Giovedì 5 marzo il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al rinvio del referendum sul taglio dei parlamentari, che era stato fissato per il prossimo il 29 marzo, tenendo conto della situazione sanitaria legata all’emergenza epidemiologica da Coronavirus. Si tratta di un rinvio per il momento sine die, dato che non è ancora stata definita quale sarà la nuova data per la consultazione referendaria.
“Il governo ha ritenuto opportuno rivedere la decisione sulla data del referendum che era stata fissata prima dell’emergenza sanitaria, allo scopo di assicurare a tutti i soggetti politici una campagna elettorale efficace e ai cittadini un’informazione adeguata”, ha spiegato il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.
Le procedure referendarie, sia in Italia che all’estero, sono dunque sospese: riprenderanno quando sarà decisa la nuova data per il referendum. La legge consente all’esecutivo di fissare la nuova data entro il 23 marzo, in una domenica compresa tra il 50° e il 70° giorno successivo all’indizione: lo slittamento, quindi, sarà al massimo entro la fine di maggio.






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A me è proprio il sistema che non mi piace.. vogliono fare questo.. quando ci sono priorità da mettere in atto...giovani allo sbaraglio... persone con
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Sarà un' occasione per attirare parenti di varia fedina penale...? Oltretutto sempre nella zona tra stazione storica, Mirabello e Ospizio. Generosità infinita degli amministratori che