“Marco l’ho conosciuto poco prima che morisse, di certo non mi è sembrato una persona che si voleva uccidere. Marco è stato ucciso. Era perennemente alla ricerca della verità sui fatti di Madonna di Campiglio, ha sempre detto che non si era dopato. Qualcosa stava facendo per arrivare alla verità, questa è però una mia convinzione”. Lo ha detto in Commissione parlamentare antimafia Fabio Miradossa (che ha patteggiato una condanna per spaccio nella vicenda legata a Pantani) rispondendo al senatore Giovanni Endrizzi (M5S).
Miradossa ha fatto sapere anche che il grande ciclista era in possesso di 20 mila euro in contanti “che non sono mai stati trovati, lo so perché me li doveva portare. Poi ci sono dei prelievi fatti, io quei soldi però non li ho avuti e non sono stati trovati in camera. L’ho sempre detto al Pm, ‘cercate i soldi’, ma non sono mai stato creduto. Ho dovuto patteggiare, hanno creduto che i soldi li avessi presi io. Sono stato accusato di spaccio e omicidio colposo”.






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