L’idea lanciata dal Comune di Bologna “Non più centri sociali anziani, ma Case di quartiere” trova d’accordo la lista FARE Quartieri&Franzioni che già nel punto 3 del loro programma è l Istituzione di un ufficio (piccoli) eventi.
“Ci sembra una scelta giusta e non piú rinviabile” dicono a gran voce i componenti della Lista “Direi uno dei primi punti della nuova amministrazione. Tutti noi sappiamo bene quanto sia diventato difficile organizzare una festa di quartiere, una sagra di paese, un evento in un parco, a causa di normative nazionali sulla sicurezza, burocrazia varia e adempimenti. Se si continua in questa direzione, le centinaia di momenti aggregativi in città rischiano di morire. Abbiamo bisogno di istituire un servizio comunale che ci aiuti a fare ordine, che segua i volontari e le associazioni e li accompagni nella produzione della modulistica, che faciliti i non esperti a preparare tutti i passaggi necessari. Serve inoltre un servizio che metta a disposizione delle associazioni del territorio informazioni e consulenza sui bandi regionali, nazionali ed europei”.






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beh ma in realta' lo e' gia'....e' il parco giochi di chi si crede essere grande amministratore o grande manager (cooperativa o partecipata nulla cambia...). […]
ma loro si pensano come nuovi resistenti, nuovi partigiani. I Partigiani quelli veri (li distinguo per rispetto con la P maiuscola) sono certo li prenderebbero a
Un tempo la definivano la "grandeur" e pareva un vizio dei francesi. I "gigantismi" è la versione moderna, mettere Reggio al centro del mondo, ci […]