Ferrari alza le stime, nel terzo trimestre utile netto in crescita del 13%

Ferrari auto cerchione con logo – US

Ferrari aumenta i profitti e rivede al rialzo gli obiettivi del 2026. Nel terzo trimestre l’utile netto ha raggiunto i 431 milioni di euro, il 13% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i ricavi sono saliti del 7% a 1,896 miliardi. I risultati migliorano nonostante consegne leggermente inferiori: 3.368 vetture, 33 in meno su base annua. A sostenere i conti sono la composizione delle vendite e il maggiore contributo delle personalizzazioni.

La casa di Maranello porta la previsione dei ricavi annuali a circa 7,65 miliardi, dai precedenti 7,60 miliardi. L’obiettivo per l’utile operativo rettificato sale ad almeno 2,285 miliardi, contro i 2,26 miliardi indicati in precedenza; quello per il margine operativo lordo rettificato raggiunge almeno 3 miliardi. Migliora anche la previsione dell’utile diluito rettificato per azione, da almeno 9,68 ad almeno 9,85 euro.

Il penultimo trimestre dell’anno ha confermato la capacità del gruppo di ricavare più valore dalle auto consegnate. Le forniture della supercar F80 e la domanda di allestimenti personalizzati hanno contribuito alla crescita, mentre prosegue il rinnovamento della gamma: per Ferrari, insomma, la maggiore redditività passa soprattutto dal tipo di prodotto venduto e dalle scelte dei clienti, più che dall’aumento dei volumi.

L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha indicato un portafoglio ordini che arriva al 2028 e altri due lanci ancora in programma entro l’anno. Restano in previsione più investimenti nel marchio e maggiori spese per le attività sportive e la trasformazione digitale.



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