A Bologna un migliaio di persone in corteo: lacrimogeni e idranti per fermarli

manifestazione piazza Nettuno Bologna 24 ottobre 2026 – X

Ore 18 – A Bologna le forze dell’ordine hanno bloccato alcuni manifestanti in via Marconi, mentre ci sono state cariche degli agenti in tenuta antisommossa. I disordini sono cominciati in piazza dei Martiri, dopo che il corteo – circa un migliaio di persone – era partito da piazza del Nettuno, luogo del primo ritrovo dei partecipanti alle proteste. Le forze dell’ordine stanno cercando di contenere i manifestanti anche con il lancio di lacrimogeni e l’utilizzo di idranti.

Ore 16 – A Bologna sono oltre un migliaio le persone che nel pomeriggio di sabato 24 ottobre si sono riunite in piazza del Nettuno dando vita a un sit-in e a un’assemblea (per il momento pacifica) per discutere di carovita e Palestina e per protestare contro il governo Meloni, del quale hanno chiesto a gran voce le dimissioni.

Una piazza che attendeva istruzioni sul da farsi ma che è rimasta spiazzata dalla svolta improvvisa arrivata nella mattinata di sabato, quando le forze dell’ordine hanno individuato il presunto fondatore del cosiddetto “Movimento 17 ottobre”, il soggetto (dai contorni ancora poco definiti) che aveva lanciato l’ondata di proteste della scorsa settimana e che aveva promesso il bis questo weekend: si tratterebbe di Youssef Siher, giornalista freelance trentenne di origine marocchina, residente nel Bresciano, che è stato portato in Questura per accertamenti.

E in effetti gli account social del Movimento 17 ottobre, che nel primo pomeriggio di sabato avrebbero dovuto comunicare online (proprio a ridosso dell’inizio della mobilitazione, per sfruttare l’effetto-sorpresa e non dare il tempo alle forze dell’ordine di riorganizzarsi) le piazze in cui nelle principali città si sarebbero svolte le nuove proteste, sono rimaste silenti, lasciando migliaia di persone nell’incertezza.

In assenza di indicazioni precise, a Bologna i manifestanti si sono riuniti lo stesso in piazza Nettuno, il primo luogo indicato nei giorni scorsi dal Movimento 17 ottobre: in mancanza di un coordinamento via social, alcuni dei presenti – in particolare gli attivisti e le attiviste del Partito comunista rivoluzionario – hanno proposto di non far partire nessuno corteo (che a quel punto non avrebbe avuto una destinazione precisa), ma di procedere con un’assemblea pubblica in piazza in vista dello sciopero generale contro il carovita del prossimo 30 ottobre.



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