Quattro uova fossili di razza di mare risalenti a cinquanta milioni di anni fa, le prime mai documentate. Le ha individuate un gruppo di ricercatori analizzando un reperto conservato al Museo Geologico ‘Giovanni Capellini’ dell’Università di Bologna. La scoperta, pubblicata sul Journal of Vertebrate Paleontology, è avvenuta mentre gli scienziati erano impegnati nel restauro di alcuni fossili parzialmente danneggiati dal terremoto che ha colpito l’Emilia nel 2012.
Analizzando con una luce ultravioletta un reperto che custodisce l’immagine di una razza di mare vissuta nell’Eocene, spiegano i ricercatori, sono state notate quattro piccole uova in corrispondenza dell’area dove si trovava l’utero dell’animale. “È la prima volta che vengono trovate uova fossili di batoidi, il gruppo di pesci a cui appartiene la razza, ancora nel corpo della madre”, spiega Federico Fanti, uno degli autori dello studio, dell’Università di Bologna.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]