Reggio, la coop Il Girasole investe sulla cucina per far lavorare le persone con disabilità

cooperativa sociale Il Girasole Reggio Emilia rollup – FBIG

A due anni di distanza dalla ristrutturazione e dal potenziamento della sede operativa di via Spani, a Reggio Emilia, la cooperativa sociale Il Girasole (una delle storiche realtà reggiane di Confcooperative Terre d’Emilia, impegnata nell’inclusione al lavoro di persone segnate da fragilità attraverso attività di ristorazione) si prepara a inaugurare l’ampliamento degli spazi di cucina e, soprattutto, il nuovo reparto dedicato alla preparazione di pasti per chi ha intolleranze alimentari.

L’inaugurazione è in programma martedì 20 ottobre alle 14 in via Spani 18/A: all’evento interverrà, tra gli altri, anche il presidente della Camera di commercio dell’Emilia Stefano Landi.

Mirko Baccarani, presidente della cooperativa sociale Il Girasole di Reggio EmiliaQuesto nuovo intervento, spiega il presidente della coop Mirko Baccarani, “porta a quasi 400.000 euro il valore delle risorse che in due anni abbiamo investito sull’attività di ristorazione collettiva; risorse che ci hanno consentito di portare a sei (dalle quattro iniziali) le persone diversamente abili e in condizione di fragilità che operano nel laboratorio”.

Nata ormai quasi cinquant’anni fa, nel 1977, per iniziativa di alcune famiglie con ragazzi con disabilità, la cooperativa Il Girasole conta oggi venti soci, otto dei quali in situazioni di fragilità nell’inserimento nel mondo del lavoro; oltre alla ristorazione collettiva, gestisce attività di apicoltura e un laboratorio di smielatura denominato Miele Solidale.

Tutte le attività, sottolinea Baccarani, “sono finalizzate non solo all’inserimento al lavoro in cooperativa, ma, prima ancora, allo sviluppo di competenze e professionalità da parte di giovani che possono accedere a nuove opportunità di inserimento nel mondo del lavoro in generale, ampliandone anche le possibilità di autonomia e di inserimento sociale”.

I giovani con disabilità medio-gravi inseriti nel laboratorio di preparazione dei pasti sono affiancati nell’attività lavorativa e assistenziale da tre operatori e diversi volontari; le attività di ristorazione collettiva riguardano mense aziendali (50%), scuole e comunità, con una produzione che nel 2026 si attesterà a quota 56.000 pasti (+13% rispetto al 2025).

Cresce, contemporaneamente, anche il fatturato della cooperativa reggiana (che quest’anno dovrebbe salire a 480.000 euro), il numero di ore lavorate (da 11.000 a 14.000) e quello del personale (da 12 a 14, più due tirocinanti).

L’ultimo investimento della coop Il Girasole sul laboratorio di preparazione dei pasti (che include anche un nuovo sistema gestionale e una nuova app per i clienti) ammonta a 85.000 euro e si è avvalso del sostegno della Camera di commercio dell’Emilia, della Fondazione Solid’Ali (che fa capo a Confcooperative Terre d’Emilia), mentre l’Agenzia regionale per il lavoro dell’Emilia-Romagna ha sostenuto l’inserimento di un dipendente con disabilità.



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