“L’Italia va distrutta”, “Siamo schiavi degli americani”, ma anche minacce e altre frasi sconnesse contro gli ebrei, i ricchi e presunti “poteri forti”, oltre a riferimenti a influencer e altri personaggi pubblici: è questo il contenuto delirante di quattro video – tre girati in auto, un quarto in casa – registrati da Salim El Koudri a cavallo tra il 15 e il 16 maggio, il giorno dell’attentato di Modena.
Quel pomeriggio il trentunenne, residente a Ravarino, alla guida della sua auto lanciata a forte velocità investì volontariamente diversi passanti nel centro storico di Modena, in via Emilia Centro; una di loro, Monica Esposito, una donna di 55 anni, è morta due mesi dopo all’ospedale Civile di Baggiovara per le lesioni riportate.
I video, monologhi di pochi minuti di durata e quasi tutti in inglese, sono infarciti di sproloqui farneticanti, con riferimenti anche al presidente degli Stati Uniti Donald Trump e alla striscia di Gaza.
I filmati sono stati recuperati nello smartphone di El Koudri dagli inquirenti che stanno indagando sulla vicenda: il loro contenuto è ancora al vaglio, l’obiettivo è quello di ricomporre, pezzo dopo pezzo, il complicato profilo psicologico dell’uomo.
Per il trentunenne la Procura di Modena ha richiesto una perizia psichiatrica, affidata dal giudice per le indagini preliminari, in incidente probatorio, a Matilde Forghieri e Giuseppe Sartori: le conclusioni saranno rese note nelle prossime settimane.






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