Valditara: “Lo studio dell’italiano sia obbligatorio per i genitori degli studenti stranieri”

Giuseppe Valditara al Meeting Rimini 2026 – MR

Rendere obbligatorio lo studio dell’italiano per i genitori di studenti e studentesse di origine straniera i cui figli non vanno bene a scuola: è l’ultima proposta del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, presentata durante il convegno “Il coraggio di educare” al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini.

Per il ministro “non si può perdere a casa quello che si impara a scuola, il fatto che un genitore conosca la nostra lingua, interagisca con i docenti, è fondamentale”. E ancora: “Ci sono troppi genitori di ragazzi stranieri che non si fanno vedere a scuola, mentre anche questo è importante. […] L’inclusione non basta: dobbiamo andare verso un modello di integrazione sui valori fondanti coinvolgendo gli stranieri”.

Valditara ha parlato anche della distribuzione degli studenti stranieri nelle classi: “Nell’America della segregazione razziale c’erano scuole per i bianchi e scuole per i neri”, ha ricordato, sostenendo che le scuole della segregazione rischiano di diventare “anche quelle in cui c’è una concentrazione di ragazzi stranieri importante”.

Per questo, secondo il ministro, “dobbiamo sforzarci per una distribuzione equilibrata. È fondamentale che in una classe ci siano tanti italiani e stranieri, che non ci sia una percentuale elevatissima di stranieri. Questo significa poi difficoltà nell’apprendere la lingua, i valori della comunità: è importante, insomma, l’equilibrio nei numeri”.

E sempre a proposito di numeri: “Quando vengo a sapere che la dispersione scolastica per gli stranieri è del 26% e per gli italiani del 6% mi preoccupo”, ha concluso Valditara. “Quando nelle stesse classi ci sono giovani con un anno in più di formazione e altri con uno in meno, ce ne dobbiamo occupare non solo a parole o con la demagogia, ma con la concretezza”.

 

Immagine: Meeting di Rimini 2026



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