Reggio, i tre carabinieri feriti in pronto soccorso per 6 ore. L’Ausl: “Erano codici verdi”

pronto soccorso emergency cartello arcispedale Santa Maria Nuova Reggio – FM

La sigla sindacale Sim Carabinieri ha polemizzato sui tempi di permanenza al pronto soccorso dell’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia – sei ore, dalle 16.30 alle 22.30 – dei tre militari rimasti feriti sabato scorso dopo essere stati aggrediti da un ventiseienne straniero durante un controllo nella zona della stazione ferroviaria storica di Reggio.

La direzione generale dell’Ausl, però, si difende: “Desideriamo anzitutto rinnovare la massima stima e la vicinanza alle forze dell’ordine, con le quali esiste da sempre un consolidato rapporto di collaborazione istituzionale. È nostra costante attenzione cercare di favorire la massima sinergia con chi è in servizio sul territorio, e siamo consapevoli che in questa specifica occasione un rallentamento interno non ha permesso di garantire la consueta fluidità dei passaggi”.

Ma “per ristabilire la corretta dinamica dei fatti”, aggiunge l’Ausl reggiana, “è tuttavia opportuno precisare che il tempo complessivo di sei ore ha riguardato l’intero iter assistenziale dei tre militari”, ovvero dall’accettazione alla dimissione, “e non la sola attesa della prima visita”.

Trattandosi in tutti e tre i casi di codici verdi, “i pazienti sono stati presi in carico ed efficacemente sottoposti a tutte le procedure necessarie, inclusa l’esecuzione e la refertazione degli esami radiografici, nel pieno rispetto delle priorità cliniche degli altri utenti presenti”, sottolinea l’azienda sanitaria.

“Pur a fronte di una prestazione diagnostica completa e conclusa nei tempi standard per i casi non urgenti”, ribadisce l’Ausl, “l’episodio sarà per noi uno stimolo a perfezionare ulteriormente i meccanismi organizzativi, nell’ottica di coniugare sempre l’attenzione alle istituzioni con la prioritaria tutela di tutti i cittadini, a partire dai più fragili. Agli agenti i migliori auguri di pronta guarigione”.



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