Renzo Lusetti, 67 anni, presidente di HF Holding, già deputato alla Camera dal 1987 al 2013, è il nuovo presidente della Cooperativa Cattolica Costruzioni Edili, una delle più antiche realtà delle costruzioni all’interno del sistema Confcooperative Terre d’Emilia.
Laureato in Scienze politiche, con una lunga e ricca esperienza come politico, imprenditore e amministratore pubblico (è stato, tra le altre cose, assessore al personale del Comune di Roma), Lusetti succede nell’incarico a Romano Fieni, fondatore – nel 1972 – della cooperativa reggiana e finora suo unico presidente, rieletto per 18 mandati consecutivi.
Fieni, che è stato nominato presidente onorario, si è ritirato dall’incarico esecutivo alla soglia dei novant’anni, affidando ai nuovi amministratori “un patrimonio straordinario di coerenza e fedeltà ai principi e ai valori cooperativi”, come ha sottolineato al termine dell’assemblea elettiva il presidente di Confcooperative Emilia-Romagna Francesco Milza, “contribuendo in modo decisivo a fare della Cooperativa Cattolica una grande realtà imprenditoriale, un esempio di inclusione al lavoro e una struttura che anche nei momenti più difficili per il settore delle costruzioni ha saputo investire risorse umane e innovazione”.
Ed è proprio su questi binari di lavoro, spiega il neo-presidente Lusetti, “che la cooperativa continuerà a investire, forte di una tradizione e di visioni che l’hanno resa un punto di riferimento sia per il pubblico che per il privato non solo a Reggio Emilia, ma anche in diverse province limitrofe e in regioni come Marche e Liguria”.
Quindici milioni di fatturato nel 2025, diciassette soci, undici dipendenti e quattro collaboratori, la Cooperativa Cattolica Costruzioni Edili ha realizzato alcune grandi opere ben conosciute dai reggiani: dalla sede dell’Inps a quelle di Iren e del Consorzio del Parmigiano reggiano, fino al restauro dei Chiostri di San Pietro e del teatro Rinaldi di Reggiolo; al di fuori dei confini provinciali, invece, spiccano, tra le altre, il restauro del complesso della Pilotta a Parma (ancora in corso), lo stadio di San Benedetto del Tronto, il restauro della sede della Cassa di risparmio di La Spezia e del Palazzo Cucchiari Carrara, i poliambulatori del Policlinico di Modena.
“L’impegno su grandi opere di edilizia pubblica e industriale”, ha detto un commosso presidente uscente Fieni durante la cena organizzata al termine dei lavori assembleari, “si è sempre intrecciato con un intenso lavoro nell’edilizia civile, ma al successo di questi decenni è certo che hanno concorso due fattori decisivi: la coesione tra i soci e l’acquisizione di certificazioni e attestazioni di qualificazione che raramente si possono riscontrare in realtà di piccole e medie dimensioni come la nostra”.
Romano Fieni, ha ricordato il neo-presidente Lusetti, “ha profondamente intrecciato la storia personale e la sua attività professionale con quella della Cooperativa Cattolica, ma anche con la vita sociale e civile della città e, in particolare, con quella tradizione dell’impegno dei cattolici nella vita pubblica che lo ha portato a ricoprire l’incarico di segretario provinciale della Democrazia Cristiana e di presidente dell’Unione Cattolica Italiana Dirigenti di Reggio Emilia”.
A festeggiare Fieni (che ha anche ricoperto importanti incarichi nel sistema Confcooperative, sia come consigliere provinciale, regionale e nazionale che come presidente regionale e nazionale di Federlavoro e Servizi) e a salutare il nuovo presidente Lusetti si sono dati appuntamento, al Circolo tennis di Reggio, tanti esponenti del mondo politico e imprenditoriale reggiano.
Al momento conviviale sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Camera di commercio dell’Emilia Stefano Landi, i presidenti di Confcooperative Terre d’Emilia e di Confcooperative Emilia-Romagna Matteo Caramaschi e Francesco Milza, il presidente nazionale di Federlavoro e servizi/Confcooperative Massimo Stronati, il presidente della Fondazione Manodori Lionello Guidetti, l’onorevole Pierluigi Castagnetti, il coordinatore delle politiche sportive della Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi, gli imprenditori Giovanni Fagioli, Fabio e Aimone Storchi, Carlo Venturini e Alfredo Medici.







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