Doveva essere un accordo per l’acquisto di sostanze stupefacenti, ma la situazione è degenerata in aggressione armata: per questo i carabinieri della Sezione radiomobile di Reggio Emilia hanno denunciato una donna di 40 anni con l’accusa di porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere e lesioni personali aggravate.
I fatti risalgono allo scorso 11 maggio, quando al 112 è stata segnalata una lite in corso in un bar di viale IV Novembre, nella zona della stazione ferroviaria storica di Reggio. Quando sono arrivati sul posto, i carabinieri hanno individuato e identificato le persone coinvolte e hanno ricostruito quello che era successo.
Il diverbio era scoppiato per motivi di natura economica, legati al pagamento delle sostanze stupefacenti che la donna voleva comprare: durante la discussione, che si è fatta via via sempre più accesa, a un certo punto la quarantenne ha estratto un grosso coltello artigianale lungo 37 centimetri (di cui 30 cm di lama) e ha aggredito le altre due persone coinvolte nella trattativa, una donna di 47 anni e un uomo di 34 anni, ferendole rispettivamente al polso e al palmo della mano – fortunatamente solo in modo lieve, tanto che entrambi i feriti hanno rifiutato il trasporto in ospedale.
I carabinieri sono poi riusciti a recuperare l’arma, che è stata sequestrata. Una volta chiarita la dinamica dei fatti, anche grazie alle testimonianze dei presenti, la quarantenne è stata portata in caserma ed è stata denunciata per porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere e lesioni personali aggravate.







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