La visita della principessa del Galles Catherine Elizabeth “Kate” Middleton, attesa a Reggio Emilia nelle giornate di mercoledì 13 e giovedì 14 maggio (qui le tappe del suo tour reggiano) per visitare gli asili e studiare l’esperienza del cosiddetto “Reggio Emilia Approach”, “rappresentano un momento di grande emozione e di profondo significato” secondo Francesco Profumo, presidente della Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi Ets.
“Non si tratta soltanto di una visita istituzionale”, continua l’ex ministro: “È il riconoscimento internazionale di un’idea di educazione che, da Reggio Emilia, parla oggi al mondo intero: un’educazione fondata sull’ascolto dei bambini, sulla creatività, sulla relazione e sulla costruzione di comunità”.
“La sensibilità che la principessa Kate ha più volte dimostrato verso i temi della prima infanzia”, sottolinea ancora Profumo, “rende questo incontro particolarmente importante. I primi anni di vita sono il tempo in cui si costruiscono non solo le competenze, ma anche la fiducia, l’immaginazione, la capacità di stare con gli altri e di guardare al futuro. Il Reggio Emilia Approach nasce proprio da questa convinzione: ogni bambino possiede straordinarie potenzialità e ha diritto a essere accolto, ascoltato e accompagnato nella scoperta del mondo”.
“Siamo felici che questa visita possa diventare un’occasione di dialogo internazionale sui temi dell’educazione, della cura e dell’investimento sulle nuove generazioni. In un tempo attraversato da grandi trasformazioni tecnologiche e sociali, ripartire dai bambini significa ripartire dal futuro”.
La città del tricolore, conclude il presidente della Fondazione Reggio Children, realtà nata nel 2011 dall’esperienza educativa di Reggio (su impulso del Comune e sotto la presidenza di Carla Rinaldi) per promuovere la qualità educativa lavorando su ricerca, internazionalità e solidarietà, “ha sempre creduto che l’educazione non sia un costo, ma il più importante investimento civile, culturale e democratico che una comunità possa fare. Ed è bello che questo messaggio oggi possa attraversare i confini e parlare al mondo con ancora maggiore forza”.







Quando si parla di educazione è un qualcosa che mi rende felice bisognia partire dai bambini per avere un mondo migliore si spera