La Fondazione Airc per la ricerca sul cancro ha fatto tappa a Reggio Emilia con un appuntamento pubblico dedicato alla ricerca oncologica dell’Irccs (istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) dell’Azienda Usl reggiana. L’incontro dello scorso 29 aprile, ospitato al Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro, ha messo al centro i risultati raggiunti e le prospettive future della ricerca in oncologia, rese possibili anche grazie al sostegno continuativo di Airc – Associazione italiana per la ricerca sul cancro.
Airc è il principale sostenitore non profit della ricerca oncologica in Italia: nel 2025 ha messo a disposizione della comunità scientifica italiana più di 142 milioni di euro per garantire continuità al lavoro di circa cinquemila ricercatori e ricercatrici (il 25% di loro ha meno di 40 anni, nel 47% dei casi sono donne) impegnati a trovare le migliori soluzioni per ogni tipo di tumore.
L’investimento sostiene complessivamente 779 tra progetti e programmi di formazione in tutta Italia. A Reggio sono sette i progetti dell’Irccs in corso che beneficiano del supporto di Airc, per un impatto complessivo reale di tre milioni e 491.000 euro: un supporto cresciuto e consolidatosi nel tempo, a conferma della solidità della ricerca sviluppata dall’Istituto reggiano. I progetti finanziati, nel dettaglio, sono quattro Investigator Grant, per un totale di due milioni e 386.00 euro; due My First Airc Grant, riservati a giovani ricercatori, per un totale di un milione di euro; una borsa di studio post-doc da 105.000 euro. Sei dei sette ricercatori afferiscono al Laboratorio di ricerca traslazionale dell’Irccs, coordinato dalla dottoressa Alessia Ciarrocchi, mentre il settimo alla struttura di Ematologia.
I progetti affrontano alcune tra le principali sfide dell’oncologia: tumore del polmone, linfoma di Hodgkin, tumori della mammella triplo negativi, mesotelioma pleurico, mieloma multiplo, linfomi T e tumore della tiroide. Vengono utilizzati approcci all’avanguardia che consentono l’identificazione di marcatori prognostici e predittivi di risposta alle terapie allo studio di nuove vulnerabilità molecolari delle cellule tumorali, fino allo sviluppo di strategie per potenziare e “riattivare” la risposta immunitaria e contrastare progressione e resistenze farmacologiche, anche attraverso approcci basati su profili omici e modelli sperimentali avanzati, come organoidi 3D e modelli murini.
L’evento del 29 aprile, lanciato su iniziativa dei volontari dell’Airc di Reggio, promosso dall’Irccs reggiano con la partecipazione di Airc, è stato l’occasione per celebrare i risultati della ricerca degli ultimi anni e per dare uno sguardo agli sviluppi futuri.
“È un momento importante per la città e per il nostro istituto”, hanno spiegato il direttore generale dell’Ausl reggiana Davide Fornaciari e il professor Antonino Neri, direttore scientifico dell’Ausl-Irccs: “È il primo evento realizzato a Reggio con la partecipazione di Airc e ci permette di condividere con la comunità il valore della ricerca come parte integrante della cura. Il sostegno di Airc, reso possibile dall’impegno di tanti volontari e donatori, è decisivo per sviluppare progetti competitivi, attrarre talenti e accelerare l’arrivo di nuove conoscenze e terapie a beneficio dei pazienti. Siamo molto contenti che questo evento sia stato impreziosito dalla lectio magistralis del professor Alberto Mantovani, che per il terzo anno di fila ci onora della sua presenza in eventi organizzati dal nostro Irccs, offrendoci sempre nei suoi interventi degli spunti di riflessione eccezionali”.
Al confronto sono intervenuti anche il sindaco di Reggio Marco Massari, Luana Grimolizzi della Fondazione Airc, il presidente del comitato Emilia-Romagna della Fondazione Airc Andrea Segrè, la coordinatrice dei volontari reggiani della Fondazione Airc Tiziana Conti e appunto Alberto Mantovani, professore emerito alla Humanitas University.

Nelle mattinate di sabato 9 e domenica 10 maggio Airc sarà in 37 piazze di Reggio e provincia per la distribuzione della “Azalea della ricerca”, a sostegno proprio delle attività di Airc per la ricerca sul cancro: a Reggio volontari e volontarie saranno in piazza Prampolini e sotto i portici davanti alla chiesa di San Pietro.






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