Ammonta ad almeno nove milioni di euro il valore complessivo del colpo messo a segno nella notte tra il 22 e il 23 marzo scorsi alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma, una delle più importanti istituzioni artistiche d’Italia.
La banda di ladri – almeno quattro, stando alle immagini del sistema di videosorveglianza – è riuscita a portare via tre quadri: “Les Poissons”, dipinto del pittore impressionista francese Pierre-Auguste Renoir, realizzato attorno al 1917, ospitato nella collezione permanente della Fondazione; “Natura morta con ciliegie”, realizzata nel 1890 da Paul Cézanne, e “Odalisca sulla terrazza”, acquatinta su carta del 1922 di Henri Matisse, che si trovava nella Sala dei francesi, al piano superiore della cosiddetta “Villa dei Capolavori”. Un quarto quadro è stato trovato staccato dalla parete, ma poi è stato abbandonato dai ladri – per motivi ancora da chiarire – all’interno del museo.
Le opere trafugate sono tutte di piccole dimensioni, ma di grande valore: l’olio su tela “Les Poissons” è valutato circa sei milioni di euro, l’acquerello “Natura morta con ciliegie” circa tre milioni, mentre “Odalisca sulla terrazza” alcune decine di migliaia di euro. La Fondazione ha ovviamente sporto denuncia.
Secondo la ricostruzione preliminare di quanto accaduto quella notte, i ladri sarebbero entrati nella proprietà segando alcune sbarre di un cancello, per poi forzare un portone di ingresso e accedere alla villa: stando a quanto sostenuto dalla stessa Fondazione Magnani Rocca, la banda sarebbe rimasta all’interno dell’edificio per soli tre minuti, il tempo necessario per entrare, dirigersi nelle sale in cui è ospitata la collezione permanente di Luigi Magnani, staccare dalla parete i quadri in questione e uscire.






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