Ci sono tredici ospedali dell’Emilia-Romagna nella classifica “Newsweek Best Hospitals 2026”, che ogni anno stila l’elenco delle migliori strutture sanitarie al mondo e di ogni singolo Paese.
Ben quattro di questi si piazzano nelle prime venti posizioni della classifica italiana: il Sant’Orsola-Malpighi di Bologna al quinto posto (è il secondo ospedale pubblico in Italia, il 76° assoluto nel mondo), il Policlinico di Modena all’undicesimo, l’ospedale Maggiore di Parma al quindicesimo e l’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia al diciassettesimo posto.
Di questo elenco fanno parte anche gli ospedali Maggiore di Bologna, Sant’Anna di Ferrara, Baggiovara a Modena, Morgagni-Pierantoni di Forlì, Infermi di Rimini, Bufalini di Cesena, Bellaria di Bologna e Santa Maria delle Croci di Ravenna. L’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, inoltre, è stato riconosciuto al vertice in Italia tra le strutture specialistiche per quanto riguarda l’ortopedia.
“Si tratta di un altro autorevole riconoscimento per il nostro sistema sanitario pubblico, che nonostante le difficoltà legate al cronico sottofinanziamento conferma livelli di eccellenza internazionali”, commenta l’assessore regionale alle politiche per la salute Massimo Fabi: “Un risultato centrato grazie al lavoro quotidiano e alla professionalità delle migliaia di medici, infermieri e operatori che vi lavorano, che ci sprona a proseguire sulla strada dell’innovazione per realizzare un’offerta sempre più territoriale e a misura di cittadino, puntando su politiche di prevenzione e promozione di sani e corretti stili di vita”.






Quante bugie sappiamo bene come stanno le cose nella Sanità in Emilia Romagna.Sembra che il Rizzoli sia in procinto di chiudere detto da Medici che sono in trasferimento in altri Ospedali,presto sapremo la verità.