Trasporto pubblico locale, l’Emilia-Romagna verso l’azienda unica regionale

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Martedì 17 febbraio nella sede della Regione Emilia-Romagna c’è stato un incontro tra il presidente Michele de Pascale, gli assessori regionali Irene Priolo (trasporti) e Davide Baruffi (bilancio con delega alle società partecipate) e numerosi amministratori comunali e provinciali sul trasporto pubblico locale: l’obiettivo è quello di avviare il percorso per arrivare a un’azienda unica per l’intero territorio regionale.

De Pascale, Priolo e Baruffi hanno sottolineato come l’iter si inserisca in un quadro nazionale caratterizzato da un persistente sottofinanziamento del trasporto pubblico locale, che mette sotto pressione l’intero sistema: “Come Regione abbiamo già incrementato in modo significativo i fondi destinati al trasporto pubblico locale, con uno stanziamento di 130 milioni di euro di risorse regionali per il 2026, 10 milioni in più rispetto all’anno precedente, che saliranno a 140 milioni nel 2027, per garantire continuità e qualità dei servizi”.

In questo contesto, la costruzione di un’azienda unica “non è un esercizio organizzativo, ma una scelta strategica per rafforzare la capacità di investimento, migliorare l’efficienza e rendere più sostenibile il sistema nel medio-lungo periodo, assicurando al tempo stesso equilibrio e pari dignità tra tutti i territori”.

All’incontro erano presenti il sindaco del Comune e della Città metropolitana di Bologna Matteo Lepore; il sindaco e il presidente della Provincia di Modena, Massimo Mezzetti e Fabio Braglia; il sindaco e il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Marco Massari e Giorgio Zanni; la sindaca e la presidente della Provincia di Piacenza, Katia Tarasconi e Monica Patelli; il sindaco e la presidente della Provincia di Ravenna, Alessandro Barattoni e Valentina Palli; il sindaco e presidente della provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca; il sindaco e presidente della provincia di Rimini Jamil Sadegholvaad; per il Comune e la Provincia di Ferrara, invece, Stefano Vita Finzi Zalman.

I presenti hanno condiviso la volontà politica di proseguire nel percorso verso l’azienda unica, considerata “una scelta strategica”. Sono stati però sottolineati alcuni punti fondamentali: l’azienda unica dovrà essere uno strumento al servizio dei territori e delle comunità; il piano industriale dovrà dimostrare in modo chiaro e trasparente la capacità di investimento, l’innovazione del servizio e il rafforzamento della sostenibilità economica e ambientale; gli strumenti di governance dovranno garantire equilibrio, pari dignità e adeguata rappresentanza a tutti i territori coinvolti.

È emersa, inoltre, la necessità di avviare rapidamente una fase di approfondimento tecnico-giuridico-amministrativo, affinché le scelte siano supportate da dati, scenari amministrativi, economici e finanziari solidi e da una visione di medio-lungo periodo.



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