Non è propriamente una sorpresa, visto che la prosecuzione del servizio era stata confermata solo una settimana fa in Sala del Tricolore dall’assessora comunale con delega a intercultura e diritti umani Marwa Mahmoud, ma adesso anche il consiglio comunale di Reggio Emilia si è espresso a favore del prolungamento dell’esperienza dello sportello antirazzista anche dopo la conclusione della fase di sperimentazione legata al progetto europeo Cities, che aveva consentito di avviarne l’attività nel marzo dello scorso anno.
O meglio, si è espresso contro un ordine del giorno urgente – presentato dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – con oggetto “Richiesta di non riapertura dello Sportello Antirazzista a spese dei cittadini reggiani al termine dei finanziamenti europei”: nella seduta del consiglio di lunedì 16 febbraio, la votazione sull’odg ha contato sette favorevoli (Fratelli d’Italia, Lega, lista civica Per Reggio Emilia e il consigliere di Coalizione civica Fabrizio Aguzzoli) e 19 contrari (Partito Democratico, lista civica Massari Sindaco, Movimento 5 Stelle e il consigliere di Coalizione civica Dario De Lucia).
Il documento puntava a impegnare il sindaco Massari e la giunta a non procedere alla riapertura dello sportello antirazzista al termine dei finanziamenti europei, a non destinare fondi del bilancio comunale di Reggio per la prosecuzione del servizio, a utilizzare le risorse che sarebbero state destinate allo sportello antirazzista “per servizi di effettiva utilità e priorità per la cittadinanza reggiana” e infine a “dare atto che i dati raccolti durante la sperimentazione dimostrano l’assenza di una reale necessità di tale servizio e che i cittadini reggiani non sono razzisti come vorrebbe far credere una certa narrativa ideologica”.
Ma l’ordine del giorno è stato bocciato, quindi lo sportello antirazzista andrà avanti.






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