I carabinieri hanno denunciato due uomini di 37 e 45 anni, entrambi di nazionalità tunisina e con precedenti in materia di stupefacenti, dopo aver trovato mezzo chilo di hashish nella loro abitazione di Correggio.
La “centrale dello spaccio”, in questo caso, è stata scoperta in modo del tutto fortuito, dopo che uno dei due ha chiamato il 118 per richiedere un intervento urgente per un malore occorso all’amico quarantacinquenne, che aveva perso conoscenza dopo un’overdose di sostanze stupefacenti. Il personale sanitario ha soccorso l’uomo, trasportato d’urgenza all’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove è stato poi ricoverato.
Nel frattempo, quando i carabinieri sono arrivati sul posto, l’uomo che aveva richiesto l’intervento del 118 non risultava reperibile: in un primo momento due elementi – il continuo squillo a vuoto del suo cellulare, proveniente dall’interno dell’abitazione, e la luce accesa in casa – avevano fatto temere che anche lui potesse essere in difficoltà.
Per questo motivo i carabinieri hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per poter accedere all’interno e verificare la situazione. Quando sono riusciti a entrare la casa era vuota, l’uomo non era lì, ma i militari hanno trovato (e sequestrato) ben altro: diverse bustine in cellophane contenenti hashish e marijuana; materiali per la preparazione e il confezionamento delle dosi (bilancino di precisione, pressa, stampi per panetti, frullatore smontato, sigillatore e imbuti); sette flaconcini di soluzione fisiologica; materiale intriso di hashish; semi di marijuana; uno spinello parzialmente utilizzato; tre telefoni cellulari, tra cui uno riconducibile proprio al trentasettenne; in un garage non chiuso a chiave, inoltre, è stato trovato oltre mezzo chilo (523 grammi) di hashish.
Dalle testimonianze raccolte è emerso come al momento dell’intervento del personale sanitario del 118 nell’abitazione si trovassero solo due persone: l’uomo colto da malore per overdose e l’amico che aveva allertato i soccorsi. Entrambi sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.







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