Caso Miglioli, Coalizione civica: “Solidarietà a Davoli, omertà a sinistra”

Fabrizio Aguzzoli e Dario De Lucia Coalizione Civica – CC

Continua a far discutere la frase pronunciata durante il consiglio comunale di Reggio di lunedì 26 gennaio dal capogruppo di Verdi-Possibile Alessandro Miglioli: stizzito per le interruzioni provenienti dai banchi dell’opposizione, il consigliere ha interrotto il suo intervento e, rivolgendosi a quel punto direttamente al presidente del consiglio Matteo Iori, ha detto: “Presidente, può chiudere il becco alla consigliera Davoli?”. Una frase che, inevitabilmente, ha scatenato una bagarre in aula.

All’indomani dell’episodio, Coalizione Civica ha voluto esprimere solidarietà alla consigliera di Fratelli d’Italia: “Questo linguaggio non è adeguato a un’istituzione e non può essere normalizzato come se fosse un’esagerazione del momento: è una frase che richiama un registro di zittimento, tanto più grave perché pronunciata davanti alla città, in una plenaria pubblica”.

A rendere la scena “ancora più preoccupante”, per i consiglieri della lista civica Aguzzoli e De Lucia, “è stato il silenzio che ne è seguito: a parte la consigliera del Pd Fabiana Montanari, nessuna donna o uomo del Pd ha preso parola in difesa della dignità del confronto e della consigliera Davoli, e questo è un brutto segnale. Non hanno detto nulla nemmeno la Conferenza delle donne del Pd, Possibile e le forze che compongono Avs, a partire da Verdi e Sinistra Italiana”.

Questo silenzio, per Coalizione civica, “restituisce l’immagine di un clima nervoso e di una brutta omertà, dove si preferisce ‘non vedere’ per non disturbare gli equilibri politici”.

“Noi non condividiamo nulla delle posizioni di Fratelli d’Italia e siamo geneticamente diversi per valori, visione e idea di società”, sottolineano Aguzzoli e De Lucia, “ma di fronte a un fatto compiuto a cui abbiamo assistito personalmente non ci voltiamo dall’altra parte: la correttezza istituzionale e il rispetto delle persone vengono prima delle appartenenze. Chiediamo che tutte le forze politiche di maggioranza prendano una posizione pubblica e netta: il confronto può essere duro, ma deve restare rispettoso, e chi supera il confine deve essere richiamato senza ambiguità”.



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