I sindaci reggiani soci di Act, l’azienda consorziale dei trasporti che rappresenta tutte le amministrazioni comunali reggiane, hanno finalmente assunto una posizione chiara sull’attuazione della deliberazione della Corte dei conti n. 163/2025, relativa agli indirizzi e alla proposta di riforma della governance e dello statuto di Seta, delineando l’intenzione di tornare a un controllo veramente pubblico nella gestione della società di trasporto pubblico locale dei bacini provinciali di Reggio, Modena e Piacenza.
La novità è stata accolta con soddisfazione da Azione Reggio. “Avevamo segnalato questa storpiatura gestionale più volte e con largo anticipo”, ricorda il segretario provinciale di Azione Claudio Guidetti: “Registrare oggi un allineamento dei Comuni reggiani, a partire dal Comune capoluogo, alle posizioni espresse con competenza e coraggio dal sindaco di Modena Massimo Mezzetti e dal suo assessore di Azione con delega alle partecipate Paolo Zanca, è un passo positivo che giudichiamo importante. Pur arrivando dopo incertezze e con ritardo, merita di essere sostenuto e rilanciato”.
“Ribadiamo con forza che non è più tempo di deleghe in bianco. Le amministrazioni pubbliche devono tornare a esercitare pienamente il proprio ruolo di indirizzo, controllo e verifica sull’operato delle società partecipate. Questo vale per Seta, ma anche per altre situazioni analoghe, sulle quali avremo modo di intervenire dopo ulteriori verifiche e approfondimenti su statuti, accordi e atti deliberativi che il nostro centro studi aree tematiche sta svolgendo. I richiami della Corte dei conti devono costituire uno stimolo concreto di riflessione e un caposaldo per i Comuni e le loro partecipate, che hanno come obiettivo prioritario ed esclusivo la tutela dell’interesse pubblico. Per perseguirlo, è indispensabile disporre degli strumenti e della capacità di monitorare in modo puntuale la società e la qualità del servizio erogato, conoscendone con precisione lo stato di salute, i risultati e le criticità. Alla guida di queste aziende servono donne e uomini di esperienza e competenza, non scelti con criteri differenti o politici”.
Il trasporto pubblico locale, per Guidetti, “non è un servizio accessorio: è una leva sociale, economica e ambientale fondamentale. Garantisce mobilità a tutti, riduce le disuguaglianze, collega persone, lavoro, scuola e servizi, diminuisce traffico, tempi e costi di spostamento e contribuisce a ridurre emissioni e inquinamento. Per questo la priorità deve essere l’efficienza del servizio: puntualità, affidabilità, corse adeguate e programmazione seria. Serve un servizio attrattivo, efficace e concretamente realizzabile, non progetti suggestivi e desiderati ma lontani dall’essere possibili per ragioni tecniche e di risorse disponibili”.
Efficienza, nella fattispecie di Seta, “significa buona gestione ma anche qualità del lavoro per chi ogni giorno garantisce il trasporto pubblico: condizioni corrette per gli autisti, organizzazione solida, sicurezza e rispetto professionale sono elementi indispensabili per offrire un servizio migliore ai cittadini. Parallelamente, occorre garantire, come richiesto da tutte le sigle sindacali a partire da Cisl, che si è molto occupata del trasporto pubblico, parità di trattamento e di tutele per i lavoratori della società e delle aziende collegate che svolgono servizi in appalto. Il capitale umano, oggi, è un valore decisivo: va difeso e occorre investirci”.
Allo stesso tempo, secondo Guidetti, “a fronte anche della continua riduzione dei trasferimenti del governo nazionale ai Comuni, serve economicità e gestione rigorosa delle risorse pubbliche: un trasporto pubblico ben amministrato riduce sprechi, migliora i risultati e rende ogni euro investito più utile per la comunità. Quando una società è partecipata da pubblico e privato, ma il pubblico detiene una maggioranza preponderante e il servizio è strategico per i cittadini, è naturale e doveroso che sia il pubblico a indicare l’amministratore delegato e a guidare la gestione. È una questione di coerenza istituzionale e responsabilità: chi risponde ai cittadini deve avere gli strumenti per governare e garantire risultati concreti”.
“Azione Reggio Emilia, in questa sfida, mantiene come faro l’esclusivo interesse pubblico e si esprime con adeguata e concreta esperienza e competenza, portando pragmatismo e capacità di affrontare i problemi e risolverli. Ascoltare le proposte di tutti i soggetti dell’alleanza di centro-sinistra e valutarle nel merito è segno di autorevolezza; la sordità, invece, si trasforma in arroganza e in assunzione piena di responsabilità e il prezzo degli eventuali limiti di certe decisioni lo pagano sempre e solo i cittadini. In questa decisione dei Comuni reggiani soci di Act, Azione, pur mantenendo la propria distintività e libertà di giudizio, è convintamente e lealmente al loro fianco”.






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