Sono 28 i progetti per i giovani del territorio reggiano finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con un investimento complessivo di quasi 1,2 milioni di euro. I contributi, assegnati attraverso gli ultimi bandi regionali e nazionali, sono destinati a interventi di orientamento al lavoro, rafforzamento della rete degli Informagiovani, riqualificazione di spazi sociali e protagonismo giovanile, con attività rivolte alla fascia 15-35 anni (dai laboratori alle web radio, dagli spazi di coworking alle sale prova).
In totale si tratta di 26 progetti di area provinciale per il territorio reggiano e due progetti con valenza regionale. I beneficiari locali sono il Comune di Reggio (quattro progetti) e tutte le sette Unioni dei Comuni della provincia: Bassa Reggiana e Tresinaro Secchia (quattro progetti ciascuna), Terra di Mezzo, Colline Matildiche, Val d’Enza e Unione Montana Appennino Reggiano (tre progetti ciascuna) e Pianura Reggiana (due progetti). A questi enti si aggiunge l’Associazione giovani artisti dell’Emilia-Romagna (Ga/ER), con due progetti a valenza regionale.
I progetti sono stati presentati giovedì 11 settembre nella sala del Consiglio di Palazzo Allende, sede della Provincia di Reggio, alla presenza dell’assessore regionale alle politiche giovanili Giovanni Paglia e della consigliera provinciale Claudia Martinelli, delegata alle politiche giovanili.
“Siamo contenti di ospitare questo incontro in Provincia”, ha sottolineato la consigliera Martinelli: “Il confronto che abbiamo creato non è scontato e ci aiuta ad avere una visione comune sulle diverse esigenze dei territori, a cui la Regione sta dando risposte concrete”.
“Questa è una regione che non solo vuole investire tanto sulle politiche giovanili: vuole investire in generale sulle giovani generazioni, perché altrimenti banalmente non abbiamo un futuro”, ha aggiunto l’assessore Paglia, sottolineando la scelta di un bando biennale come segno di continuità e rimarcando “l’ottima capacità progettuale” espressa dagli enti reggiani.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno