Martedì 9 settembre, dopo una lunga malattia, è morto all’età di 78 anni lo scrittore e drammaturgo Stefano Benni, autore di libri di culto entrati nell’immaginario collettivo nazionale come “Bar Sport” – e non solo.
Nato a Bologna il 12 agosto del 1947, Benni era uno degli scrittori italiani più amati grazie al suo stile inconfondibile, tra ironia e umorismo tagliente, capace di un’analisi impietosa della realtà e di delineare personaggi indimenticabili. Sono suoi alcuni romanzi e raccolte di racconti di grande successo come “Bar sport”, appunto, ma anche “La compagnia dei Celestini”, “Comici spaventati guerrieri”, “Il bar sotto al mare”, “Elianto”, “La grammatica di Dio”, “Terra!” e tanti altri.
Sono state numerose anche le sue collaborazioni di rilievo: a partire da quella con Beppe Grillo, di cui aveva scritto i testi da comico, e dall’amicizia con lo scrittore francese Daniel Pennac, di cui tradusse i romanzi; e poi le incursioni nel mondo della musica, i testi per il teatro, le sceneggiature per il cinema e la regia (nel 1989 per “Musica per vecchi animali” con Umberto Angelucci), ma anche le collaborazioni giornalistiche con l’Espresso, Panorama, Cuore e Tango.






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