Chiara Petrolini, la ragazza di 21 anni finita a processo con l’accusa di duplice omicidio aggravato (dalla premeditazione e dalla discendenza) e di soppressione di cadaveri dopo il ritrovamento dei resti di due neonati – i suoi figli appena partoriti – sepolti nel giardino della casa dei genitori, a breve sosterrà l’esame universitario di Criminologia.
Lo farà proprio dalla villetta di famiglia a Vignale di Traversetolo, nel Parmense, la stessa nel cui giardino è avvenuto il macabro ritrovamento e dove la giovane si trova da quasi un anno agli arresti domiciliari.
La Corte d’assise di Parma, dopo aver esaminato la richiesta presentata dalla difesa dell’imputata, ha infatti dato il via libera alla ragazza, che è iscritta al secondo anno del corso di laurea in Scienze dell’educazione all’Università di Modena e Reggio: l’esame di Criminologia è uno di quelli obbligatori nel percorso di formazione per le professioni socio-pedagogiche di Unimore.
Sul fronte processuale, invece, la prossima udienza è stata fissata per il 15 settembre, quando sarà ufficialmente conferito l’incarico per la perizia psichiatrica su Chiara Petrolini, che dovrà valutare la sua capacità di intendere e di volere all’epoca dei fatti contestati e stabilire la sua eventuale “pericolosità sociale”.






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