Lo scorso 18 giugno il prefetto di Reggio Maria Rita Cocciufa, su invito di monsignor Tiziano Ghirelli, canonico della patriarcale basilica del Vaticano, si è recata a Roma insieme alla scrittrice reggiana Rita Coruzzi per incontrare in udienza papa Leone XIV.
Nell’occasione, che come ha spiegato la stessa Cocciufa “ha rappresentato un momento particolarmente significativo, denso di emozioni, vissuto in serenità”, la giovane scrittrice reggiana ha omaggiato il pontefice – che appartiene all’Ordine di Sant’Agostino – del romanzo storico “Santa Rita, una donna, una madre, una santa”, libro incentrato sulla figura della santa appartenente anch’essa all’ordine agostiniano.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?