Dovrà rispondere anche di tentato omicidio l’uomo di 41 anni di nazionalità dominicana arrestato lo scorso 19 maggio per sequestro di persona ai danni della ex compagna, che fu picchiata, minacciata con un coltello e sequestrata per due giorni in un laboratorio artigianale di Sassuolo, in provincia di Modena.
La donna, una volta liberata, era stata accompagnata in ospedale per essere visitata e medicata, ed era poi stata dimessa con una prognosi di 20 giorni.
All’uomo, già in carcere, è stata notificata l’ulteriore misura di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Modena.
Proprio le dichiarazioni della vittima, insieme ai riscontri acquisiti dai carabinieri di Sassuolo, hanno consentito ai militari di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico del quarantunenne: nel laboratorio artigianale usato come “cella” improvvisata sono stati infatti trovati un coltello a lama estraibile e delle fascette di plastica che formavano un cappio, che sarebbe stato messo al collo della donna durante i giorni di prigionia.







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Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno