Una vittoria che non era come le altre: per l’importanza del momento, per la situazione di classifica complicata, e anche per l’avversario di giornata. Ma alla fine l’importante è il risultato: la Reggiana esce con tre punti dal derby emiliano del primo maggio contro il Modena, dopo una partita dai tanti volti, dopo essersi fatta rimontare e aver poi contro-rimontato, e fa uno scatto deciso verso la salvezza, anche se la classifica è quanto mai “corta” nei bassifondi.
I granata erano partiti bene, portandosi in vantaggio al 14° minuto con un gol di Portanova, caparbio nello sfondare la difesa modenese sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Una gioia durata solo un quarto d’ora, però: al 30°, infatti, è arrivato lo sfortunato – e contestato – autogol di Rozzio, che nel tentativo di spazzare l’area di testa ha generato una strana palombella che si è insaccata nella porta di Bardi, forse anche disturbato nel suo tentativo di intervento da un attaccante gialloblù. Non di questo avviso l’arbitro, che ha convalidato comunque la rete. Prima della fine del primo tempo, al 43°, è arrivato anche il sorpasso del Modena: anche in questo caso con uno sfortunato autogol, questa volta dello stesso Bardi, colpito dal pallone dopo un rimbalzo sulla traversa su colpo di testa di Cauz.
Nella ripresa la Reggiana non si è data per vinta e ha trovato il pareggio al 70° minuto con un tiro dai 15 metri di Girma, lesto ad approfittare di un batti e ribatti confuso nell’area di rigore modenese. Girma assoluto protagonista anche del controsorpasso finale: una danza sul pallone al minuto 86, con un piccolo slalom tra gli avversari al limite dell’area avversaria, poi una “veronica” sul pallone per eludere l’ultimo difensore e un tocco al compagno Gondo, bravo in scivolata a insaccare il 2-3 finale.
Complici gli altri risultati di giornata delle dirette rivali (le sconfitte di Cittadella e Salernitana e il pareggio della Sampdoria), i tre punti di Modena valgono oro per la Reggiana, risalita ora dal diciottesimo al sedicesimo posto; anche se la classifica resta molto corta, con ben nove squadre in soli sei punti a tre giornate dal termine.







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