Si dirige verso il fallimento la DG Service di Calerno, travolta dalle vicende giudiziarie che hanno riguardato l’ex amministratore unico Giambattista Di Tinco: già arrestato lo scorso anno nell’ambito dell’inchiesta “Minefield”, per un presunto giro di false fatturazioni, all’inizio di marzo di quest’anno l’imprenditore è risultato coinvolto anche nell’operazione “Ottovolante” della Guardia di finanza di Reggio, per un presunto giro di usura ed estorsione.
L’azienda reggiana, attiva nel settore del noleggio di furgoni, piattaforme ed escavatori, fino allo scorso anno occupava circa 25 dipendenti, ma da qualche giorno – a fine marzo – sono stati licenziati anche i 15 dipendenti che erano rimasti ancora in forze alla ditta.
Diversi di loro si sono rivolti direttamente al sindacato (la DG Service non aveva delegati sindacali) e lunedì 7 aprile è stata organizzata un’assemblea con gli ex dipendenti presso la Camera del lavoro di Sant’Ilario d’Enza per approfondire i problemi emersi in seguito alla crisi aziendale e per attivarsi nel recuperare i crediti vantati dai lavoratori nei confronti della DG Service: a causa del sequestro di tutti i conti correnti aziendali per le note vicende giudiziarie, infatti, i dipendenti non hanno percepito l’ultimo stipendio né il trattamento di fine rapporto (Tfr).






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Che pagliacciata, nessuna sillaba per dire ciò che serve, lo sgombero e il pagamento dei danni.
Ma dove crederete che andremo a finire continuando a permettere che violente orde di balordi senza lavoro, senza fissa dimora, senza cittadinanza, senza nulla da […]
perchè i fratellini sono omertosi come i mafiosetti? nomi e cognomi di chi firma queste relazioni! altrimenti sono solo spiate dal buco della serratura, in
Caro Sindaco, pensiamo a commentare i concerti…
Corretto!!! Diventeremo il più importante hub psichiatrico in Europa. Questa è la vera lungimiranza...