Il gruppo alimentare Pini Italia si è aggiudicato all’asta, presso il Tribunale di Reggio Emilia, l’acquisto della partecipazione totalitaria nella Vismara 1898, società in cui è stato conferito il ramo d’azienda della Vismara legata alla produzione e alla commercializzazione di quanto lavorato nello stabilimento di Casatenovo, nel Lecchese.
L’operazione, viene spiegato in un nota dello stesso gruppo, permetterà di salvaguardare il posto dei 162 dipendenti impiegati e determina “un nuovo inizio per Vismara”.
Per la nuova società “che raccoglie l’eredità di un’azienda con un fatturato pari a 62 milioni – viene sottolineato – c’è un piano di rilancio che prevede importanti investimenti mirati a una crescita strutturale dell’azienda, che interesserà la parte di produzione e di vendita: un focus sempre più importante verrà rivolto al mercato internazionale, in particolare quello statunitense, grazie all’inserimento dell’azienda in un sistema di filiera capillare guidato dal Gruppo Pini, che ha all’attivo 10 centri produttivi, 8 in Italia e 2 all’estero”. Vismara, casa fondata nel 1898, è iscritta nel registro speciale dei ‘Marchi storici di interesse nazionale’ del Ministero delle Imprese e del Made in Italy “Questa operazione – osserva Roberto Pini, presidente di Pini Italia – rappresenta un altro tassello importante per il nostro gruppo che ormai da anni si sta focalizzando su una crescita strutturata nei prodotti di filiera di alta qualità, avendo rilevato prima Ferrarini e ora Vismara: due marchi storici simbolo dell’eccellenza agroalimentare italiana. Questi – conclude – sono i pilastri fondamentali per lo sviluppo che intendiamo portare avanti unendo innovazione, sostenibilità e continua attenzione alla filiera e alla qualità del prodotto”.






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