Si è spento mercoledì sera, a 55 anni, Giovanni Di Nuzzo, ma per tutti solo Giova. Molto conosciuto in città, a Reggio Emilia aveva lavorato e gestito svariati locali, gli amici lo ricordano ancora dietro il bancone del Lord Nelson, in via Toschi.
Giovanni Di Nuzzo è stato vinto da una implacabile malattia contro la quale ha sempre lottato con fierezza e con tutte le sue forze, non perdendo mai la voglia del contatto e la sua generosità nell’amicizia, che, chi lo ha conosciuto di persona lo sa bene, lo rendeva speciale.
Da giovanissimo nella compagnia del centro, con ritrovo al bar Frigidarium, due passi da piazza del Monte, Giovanni Di Nuzzo di gente ne conosceva tanta, tutti quelli che in queste ore lo vogliono salutare commossi sui social. Da ragazzino, un passato nella Pallacanestro Reggiana, che continuava a tifare, così come faceva con la Reggiana, da vero cuore granata.
E oggi anche il gruppo Vandelli, tra i tanti amici, ha speso un ricordo per lui: “Ciao Giova, negli anni ’80 insieme agli altri ragazzi del Frigidarium, hai girato l’Italia con noi, sempre in treno, come si usava allora, al seguito della nostra Ac Reggiana. Buona ultima trasferta Giova, dai un abbraccio ad Achille, al Bonna ed altri Ragazzi. È quando il Ghetto sarà in cielo…”.
Giovanni Di Nuzzo lascia la figlia Lucia, il fratello Gabriele e il papà Nando.
Il funerale avrà luogo venerdì 13 dicembre, alle 15, nella chiesa del Buon Pastore di viale Umberto.






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