Una grande serata evento al Cinema Rosebud venerdì 6 dicembre ore 20.45, dedicata al cantautore Robbie Williams, l’artista solista di maggior successo di tutti i tempi nel Regno Unito. A raccontarne la storia, quella di un uomo che ha avuto il coraggio di realizzare i propri sogni, è il regista visionario Michael Gracey. In occasione della proiezione del film il Cinema Rosebud trasmetterà, in diretta dall’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’esclusiva intervista di Alessandro Cattelan al cantautore.

Better Man è la storia vera dell’ascesa fulminante, della drammatica caduta e della straordinaria rinascita della superstar del pop britannico Robbie Williams, uno dei più grandi cantanti di tutti i tempi. Con la straordinaria regia di Michael Gracey (The Greatest Showman), il film è raccontato in modo unico dal punto di vista di Williams, facendo trasparire la sua caratteristica ironia e il suo stile inimitabile. Ripercorre le tappe del successo di Robbie, dall’infanzia al ruolo di più giovane componente dei Take That, la boyband che ha sbancato le classifiche, fino agli ineguagliabili successi da solista fuori da ogni record, affrontando al contempo le sfide che fama e successo stratosferici possono portare con sé…

In questo film musicale il protagonista non è rappresentato in forma umana: ha le sembianze di uno scimpanzé, realizzato con tecnologia CGI. “So cosa state pensando. Cosa c’entra la scimmia? Io sono Robbie Williams. Sono una delle più grandi pop star del mondo. Ma mi sono sempre visto un po’ meno evoluto”, sentiamo affermare dall’artista nel trailer. Il film non si limita a celebrare i trionfi: esplora anche le debolezze, i momenti difficili e le complessità dell’artista. Lo scimpanzé scelto per rappresentare Williams simboleggia il suo lato più fragile e contraddittorio.







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Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno