Un atto vandalico, se non un vero e proprio sabotaggio, la notte scorsa nel deposito centrale di Seta a Modena, in strada Sant’Anna, dove ignoti si sono introdotti all’interno con l’obiettivo di mettere fuori uso più mezzi pubblici possibili, circa cinquanta gli autobus della linea urbana colpiti sui duecento mezzi complessivi.
Il modus operandi dell’azione è stato identico su ogni mezzo, ovvero l’applicazione di silicone nel blocchetto di accensione. Alle cinque del mattino quando gli operatori di Seta si sono presentati sul posto per la giornata di lavoro, sono cominciate le attività di rimozione del silicone dai mezzi per permettere di metterli in moto.
Alla fine sulla cinquantina di mezzi manomessi, soltanto dieci non sono stati riattivati per essere utilizzati nelle corse quotidiane. Per entrare gli autori hanno tagliato una recinzione, un’azione che appare insomma studiata nei dettagli. Sul caso indagano i Carabinieri che sono intervenuti sul posto. Ma al di là di quello che appureranno le indagini, non è probabilmente casuale che il tentativo di blocco del trasporto pubblico locale modenese sia avvenuto nel giorno di inizio delle scuole.






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Tutto condivisibile, il suo commento, oltre alla serie di NO riferiti alle mega galattiche iniziative della maggioranza che deliziano noi Cittadini...
Avanti così, a stronzeggiare banalità tra ebeti di una parte e tonti dall'altra. Chissenefrega delle strade ridotte a colabrodo, dei marciapiedi impraticabili, del centro deserto
...“Essere il ‘popolo della legalità’ significa rappresentare le persone oneste”, aggiunge Cristian Paglialonga..." Quindi Delmastro e la Santanchè sono dei compagni?
sicuramente le nostre istituzioni dovrebbero reggere l'urto e far fronte a tutti gli svalvolati e fuori di testa, pardon....persone in stato di fragilita', che ci […]
Ovviamente sfrecciare in monopattino a filo del bordo della banchina ferroviaria....è prassi consolidata e consentita....