I carabinieri della stazione di Reggio Emilia, con una squadra di Intervento operativo del 5° reggimento carabinieri di Bologna, durante un servizio di contrasto al degrado urbano della stazione ferroviaria storica del capoluogo reggiano e di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, mercoledì pomeriggio, durante lo svolgimento di un servizio perlustrativo in via Eritrea, hanno visto tra il marciapiede e un’aiuola un pacchettino di sigarette conteneva un involucro in cellophane termosaldato con 23 grammi di hashish.
Si indaga per cercare di risalire all’identificazione del pusher chiamato a rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. La droga rinvenuta verrà depositata presso l’ufficio corpi di reato della Procura reggiana. Non si fermano quindi i ritrovamenti e i sequestri di droga nella zona della stazione ferroviaria, dove i luoghi in cui viene nascosto lo stupefacente, si stanno rivelando essere i più svariati: le piante dei parchi e le aiuole degli asili, i contatori del gas, i rami degli alberi, fori di vecchi sfoghi dei fiumi, i pneumatici delle auto in sosta tutti luoghi dove i carabinieri negli ultimi mesi hanno operato alcuni importanti sequestri di droga. Anche i pali della luce, dove nel recente passato erano stati rinvenuti circa 20 grammi di hashish. I luoghi utilizzati dagli spacciatori per nascondere la droga sono sempre diversi per eludere i controlli.







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Domanda da cittadino: è possibile far seguito a quanto esposto con un esposto in procura?
Dovresti collaborare con cruciani (la minuscola è voluta) alla trasmissione della zanzara
Sottoscrivo in toto le considerazioni di Fabiola. Anch'io non La conosco, ma, se nella descrizione di un evento come questo, Lei riesce a non fare
Al boia vile repubblicano!
sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....