Buona la prima per Reggio è. 150 persone ieri sera hanno riempito il Binario 49 in via Turri per la presentazione pubblica del laboratorio civico che da alcuni mesi è al lavoro sui problemi e soluzioni per la città, in vista delle prossime elezioni amministrative. Un pubblico attento ed eterogeneo, di giovani e meno giovani. Alcuni volti noti, ma soprattutto tante persone solitamente estranee ai contesti del dibattito politico. Un segnale di interesse per una proposta nuova che si propone di cogliere il sostegno dei cittadini delusi o che negli ultimi anni si sono allontanati dalla politica.

Ampio spazio per la cultura e il sociale tra le proposte per la città lanciate dagli otto relatori, che hanno restituito il lavoro di analisi fatto in questi mesi dal gruppo di Reggio è. In particolare Sara Regnani, lavoratrice del settore privato, scout e mamma, ha proposto di far partire da Reggio Emilia la sfida degli asili nido gratis come diritto educativo universalistico, ma anche strumento di aiuto alle giovani famiglie precarie e in particolare al lavoro delle donne. Federico Amico, presidente di Arci Emilia Romagna, e Daniele De Luigi, curatore d’arte contemporanea, hanno affrontato i temi della cultura sostenendo la necessità di superare lo strumento del “bandone” per passare a una logica di coprogettazione pubblico-privato e a un utilizzo più coordinato e durevole degli spazi culturali cittadini. Da rilevare l’applauso spontaneo esploso alla richiesta di avere di nuovo un assessore dedicato alla Cultura nella prossima giunta.
Relativamente all’ambiente, la proposta è di stilare una “carta di Reggio” con 10 azioni concrete contro il cambiamento climatico da attuare per le amministrazioni locali del bacino mediopadano, con il contributo di Pietro Greco giornalista scientifico in forza a Rai Scienze, docente universitario e autore di opere divulgative.

Tra gli altri temi toccati nell’ottica di un rafforzamento delle reti sociali e degli strumenti di sostegno alla marginalità ci sono stati l’abitare solidale, l’ospitalità, le disuguaglianze nella salute e gli strumenti di aiuto per la precarietà. Coordinati da Lanfranco de Franco, animatore del progetto, al Binario 49 sono intervenuti anche Mariella Martini, già direttrice generale dell’Ausl di Reggio Emilia e di Bologna, Vittorio Gimigliano, architetto e coordinatore di It.a.ca Festival del turismo responsabile, Riccardo Grazioli, ricercatore dell’Università Cattolica in Scienze economiche e sociali, specializzato in inclusione finanziaria e sociale, e la consigliera comunale Roberta Pavarini, esperta di politiche di partecipazione e amministratrice di una cooperativa d’abitazione.
La volontà dichiarata è di portare un contributo autonomo, indipendente e anche critico alla coalizione di Luca Vecchi, con l’idea che sia necessario fare meglio e andare oltre le cose fatte finora senza negare quel che di positivo è stato fatto (ripetizione fatto) dall’amministrazione reggiana.






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"E molte delle conquiste per cui si è battuta hanno contribuito a rendere il nostro Paese più consapevole e più capace di riconoscere la dignità […]
e vorrei anche vedere che la Regione mi impedisse di circolare col mio veicolo Euro 5 dopo che mi ha applicato un aumento del bollo di
... Quel che è certo è che al suo arrivo nel più alto dei Cieli, essa troverà le anime di quei bimbi mai nati protese […]
Farcire qualsiasi cosa con “città antifascista” ha veramente rotto, stereotipo prezzemolato stantio e senza senso innalzato a stendardo della verità pura (solo ostentata ma niente […]
Aaah se ci fossi io