Per l’educatore Andrea Davoli, 53 anni, arrestato l’estate scorsa con l’accusa di violenza sessuale su una ragazzina 14enne reggiana durante degli esercizi spirituali a Rimini, gli arresti domiciliari “non sono sufficienti”. Servirebbe la reclusione in carcere visto che “potrebbe rifarlo, perché non si rende conto della gravità di ciò che ha commesso e perché potrebbe cercare di contattare la vittima o altre ragazzine, anche stando in casa”. E’ quanto scrive la stampa di Reggio Emilia riportando l’ordinanza depositata dal Tribunale della Libertà di Bologna a seguito del ricorso presentato dalla Procura di Reggio riguardo l’educatore e professore 53enne. Nel frattempo la difesa dell’educatore Andrea Davoli ha già annunciato che impugnerà la decisione in Cassazione.






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Per le gravi affermazioni, vergognose e offensive, del Dr. Nicola Gratteri (Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Napoli), secondo cui voterebbero per il “SI’”, […]
Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?