Uno spettacolo che fa ballare un’intera piazza al ritmo delle onde del grande mare, un’occasione per far festa insieme con eccezionali interpreti della musica popolare: sarà una scatenata "Festa Mediterranea" quella in programma lunedì 30 luglio alle 21.30 nella splendida cornice di piazza Prampolini a Reggio. La notte del ritmo (ingresso libero) vedrà sul palco Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana, con ospiti speciali Tony Esposito e il musicista greco Theodoro Melissinopoulos.
L’evento, realizzato in collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani e il Comune di Reggio, rientra nell’ambito della nuova edizione della rassegna musicale Festival Mundus, organizzata da Ater (Associazione teatrale Emilia-Romagna) in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e i Comuni di Carpi, Casalgrande, Correggio, Modena, Reggio e Scandiano.
La "Festa Mediterranea" è uno spettacolo dedicato al grande mare e ad alcuni dei ritmi e delle melodie che lo abitano sin nel profondo. Al centro della scena ci sarà Ambrogio Sparagna, sostenuto dalla straordinaria energia e bravura dei musicisti dell’Orchestra al ritmo vorticoso dei nostri balli popolari, tra organetti, chitarre, ciaramelle e tamburelli.
Nel corso della serata il pubblico diventa protagonista e si lascia pian piano travolgere dalla forza della musica grazie anche ai ritmi del poliedrico Toni Esposito e alle melodie sinuose elleniche di Theodoro Melissinopoulos e degli altri artisti invitati: così, stregati dall’energia del ritmo e affascinati dalla varietà e dall’originalità dei suoni degli strumenti popolari e dalla forza delle voci che cantano tanti dialetti diversi, tutti si ritrovano a rivivere suggestioni ed emozioni straordinarie tipiche delle antiche feste rituali del Mare Nostrum.







Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?