A poche settimane dal decimo anniversario della morte, avvenuta il 20 gennaio del 2014, la figura di Claudio Abbado, uno dei principali protagonisti della scena musicale internazionale della seconda metà del 1900 e dei primi dieci anni del 2000, verrà ricordata il 12 novembre alle 18 all’Oratorio di San Filippo Neri di Bologna dalla proiezione del docu-film “L’Orchestra”.
Claudio Abbado e i musicisti della Mozart”, appuntamento conclusivo della IV edizione di Vite straordinarie, il ciclo di proiezioni ad ingresso gratuito dedicato da Musica Insieme ai protagonisti della cultura e della società del XX e XXI secolo.
L’evento si realizza in collaborazione con l’Accademia Filarmonica di Bologna, l’antica istituzione del capoluogo emiliana all’interno della quale Claudio Abbado, assieme alla collaborazione di Carlo Maria Badini e di Fabio Roversi Monaco, fece nascere l’Orchestra Mozart. La proiezione è un tributo a un uomo e a un progetto che hanno fatto la storia: Claudio Abbado e l’Orchestra Mozart, entità inscindibile, legata a doppio filo alla città di Bologna dal 2004 fino alla morte alla morte del maestro. Gli autori Helmut Failoni e Francesco Merini, che saranno presenti in sala, già nel 2010 avevano seguito Abbado in Sud America per raccontare il prodigio sociale del “Sistema” di Antonio Abreu.
In questo docu-film mostrano uno spaccato di “vita d’orchestra”, ripercorrendone tournée, prove e trasferte, per conoscere le esperienze artistiche e di vita dei suoi componenti, che grazie alla visione di Abbado, illuminata da alcune interviste, sono stati scelti sia fra i grandi musicisti che fra i talenti più brillanti del panorama internazionale.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno