In migliaia, tra giovani e giovanissimi nel weekend appena trascorso, hanno partecipato all’Omi Festival nei capannoni delle Reggiane, al Parco Innovazione, nel quartiere di Santa Croce, a Reggio Emilia.
Le tre serate andate in scena in quello che fu il cuore pulsante degli albori della produzione industriale nel Reggiano nei primi anni del Novecento rappresentano il meglio della scena house e techno italiana e internazionale.
Sul palco, nel corso della seconda edizione, si sono alternati Benny Benassi, dj di fama internazionale che ha fatto ballare miglaia di ragazzi al grido di “Reggio Emilia come Berlino”, più alcuni tra i migliori artisti nazionali e internazionali: Lazza, Geolier, Shiva, oltre a dj di fama internazionale come Gordo, Luca Agnelli. Ma anche Edmmaro-Sl Vr, Double Essence, Chapter & Verse, Finesse, Kid Yugi, Alex Zobbi Mazay. Gran finale ieri sera con Lazza, Goedo, Diss Gacha, Havoc & Lawn, Nicola Schenetti e Roccardo Savi.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]