Era stata imbratta la scorsa settimana, ma è stata ripristinata nel tardo pomeriggio del 24 luglio, la croce dedicata ai Martiri del Cernaieto, a Casina di Reggio Emilia. Venuti a conoscenza, attraverso la segnalazione di Fabio Filippi, dell’ennesimo atto vandalico, sono stati Alessandro Casolari, presidente provinciale dell’Associazione nazionale Volontari di guerra, e Luca Tadolini del Centro studi Italia a sistemare la croce dedicata ai 24 caduti militari e civili (tra cui minorenni e tre donne) assassinati dai partigiani comunisti che li avevano fatti prigionieri al termine delle ostilità,.
Tante volte vandalizzata negli anni, in questa occasione con vernice rossa e raschiando il legno era stata cancellta l’appartenenza delle vittime alla Repubblica sociale italiana. “Riteniamo desolante constatare che a 78 anni dal massacro, si continui inutilmente a cercare di cancellare la storia sulla base degli schieramenti del 1945, anziché impegnarsi nella costruzione di una memoria condivisa finalizzata alla riconciliazione nazionale – dichiarano Tadolini e Casolari – Con questo spirito, in ossequio allo statuto che ci impegna alla salvaguardia del patrimonio monumentale e alla tutela della memoria, abbiamo provveduto nel tardo pomeriggio del 14 luglio, alla pulizia della croce e al ripristino delle scritte”.
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Condivido in pieno la tua considerazione!
Lasciamoli crescere tranquilli nella carriera di criminali ab ovo....da coccolare, così prepariamo una nuova generazione: non sia mai che si perda un giro di gang.
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Davvero una bella idea! Complimenti! Giá ora con due corsie quando il passaggio a livello di via Adua è chiuso si crea una lunga coda. […]