I grandi protagonisti della musica italiana presenti all’evento hanno dato vita insieme ad un unico grande momento di solidarietà. Ed è stato questo lo spirito che ha animato “Italia Loves Romagna”, per sostenere le popolazioni colpite dalla terribile alluvione che si è abbattuta sul territorio romagnolo al quale ha presto parte anche Coldiretti.
In contemporanea con il concerto è andata in onda la diretta “Italia Loves Romagna – Il Backstage”, realizzato da Direzione Contenuti Digitali e Transmediali trasmesso sulla piattaforma RaiPlay. Un racconto da dietro le quinte dell’evento, condotto da Andrea Delogu, che ha intervistato il direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Marco Allaria Olivieri e due degli agricoltori colpiti dall’alluvione: Max Fabbri, apicoltore di Ravenna, che ha perso il 30-40% di alveari spazzati via dalla corrente e Davide Pini, che produce fragole, ciliegie e frutta le cui piante sono state sommerse dal fango che potrebbe aver compromesso per sempre i terreni.
«Mentre attendiamo i provvedimenti del governo, le aziende si sono rimboccate le maniche – ha sottolineato il direttore di Coldiretti Emilia-Romagna, Marco Allaria Olivieri. Abbiamo voluto portare a Campovolo le produzioni della nostra Regione per far degustare a tutti le eccellenze dell’orto-frutta. Dobbiamo renderci conto che se non si interviene immediatamente con degli aiuti rischiamo di perdere le eccellenze alimentari dell’Emilia-Romagna. Eccellenze che hanno fatto grande la food valley e l’immagine dell’Italia».
«In due giorni abbiamo visto sparire il lavoro di due generazioni: quella di mio padre e quella di mio nonno – ha raccontato Max Fabbri dell’azienda agricola Fabbri Max. Ho visto la mia azienda sgretolarsi sotto gli occhi: le frane ci impedivano di alimentare le api e la corrente portava via le arnie». «La nostra azienda è stata travolta dall’ondata di acqua, fango e argilla – ha spiegato Davide Pini dell’azienda agricola Pini Mauro. L’acqua ha lasciato sul terreno uno strato di argilla, che ha fatto sì che le produzioni di fragole e ortaggi venissero azzerate».






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?