Scrive in una nota il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia a Reggio Emilia, Marco Eboli: “La trattativa per il nuovo contratto dei cinquanta dipendenti dei Teatri si è conclusa, dopo lungo tempo, con un aumento salariale di 50 euro mensili per i lavoratori a tempo indeterminato e 100 per quelli stagionali o a tempo determinato. La Cgil esulta e anch’io ritengo sia una buona notizia perché ogni aumento salariale è sempre da considerare positivo. Non è però così per la Cgil che sta mobilitando a livello nazionale i propri iscritti contro la politica del lavoro del Governo Meloni che ha il grande torto, secondo il sindacato di Landini, di aver abbassato, nei soli otto mesi di Governo di ben 7 punti il cuneo fiscale, consentendo a coloro che percepiscono gli stipendi più bassi di avere un aumento di stipendio dai 50 ai 100 euro mensili, esattamente quello che la Cgil reggiana celebra come un grande successo relativamente al contratto dei dipendenti dei Teatri.
Sesena, si metta d’accordo con Landini. Se a Reggio Emilia un aumento pari a quello deciso dal Governo Meloni è salutato con giubilo, e magari un piatto di cappelletti al ristorante Canossa, luogo abituale dei sindacalisti Cgil, perché mai proclamare mobilitazioni, come già avvenuto, contro la politica salariale del Governo Meloni.
Il sospetto che le mobilitazioni della Cgil siano ideologiche e pregiudiziali appare molto fondato”.






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Per le gravi affermazioni, vergognose e offensive, del Dr. Nicola Gratteri (Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Napoli), secondo cui voterebbero per il “SI’”, […]
Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?