Voto in Emilia tra conferme e sorprese

Simona Ferrari sindaco Serramazzoni

Nei due comuni superiori ai 15mila abitanti, Correggio (Bassa reggiana) e Salsomaggiore (Parma), la vittoria è andata al centrosinistra e nel secondo al centrodestra.

Due soli i comuni bolognesi al voto e in entrambi vittoria del centrosinistra. A Castel d’Aiano è stata eletta sindaco Rossella Chiari che con la lista Obiettivo Futuro ha ottenuto 716 voti (78,51% di preferenze) battendo Dario Mingarelli, a capo di una lista che comprendeva Forza Italia, Fratelli d’Italia e la Lega. A Camugnano Marco Masinara, appoggiato dal Pd, è stato confermato sindaco col 49,55% dei voti.

Due conferme e due risultati clamorosi nel Modenese. Le sorprese arrivano da Polinago – dove Simona Magnani con la lista di centrodestra “Noi Polinago” grazie a soli 8 voti (441 a 433) batte il sindaco uscente ed ex presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei del Pd – e da Serramazzoni con un vero e proprio plebiscito per Simona Ferrari che con Noi per Serra conquista il 76,74%. L’inedita allenza tra Pd, Lega, Forza Italia e Socialisti l’ha portata a stracciare la concorrenza del sindaco uscente Claudio Bartolacelli (Fratelli d’Italia) che ha ottenuto solamente il 15,76% delle preferenze.
Conferme invece a Guiglia per Iacopo Lagazzi con la lista civica di centrosinistra “Guiglia nel cuore” (1.077 voti pari al 53,5%) davanti al candidato del centrodestra Emiliano Bettelli (936 voti pari al 46,5%) e per Monja Zaniboni a Camposanto (55,26% per lei e la sua lista di centrosinistra “Noi per Camposanto”  contro i 561 voti  – 44,74% – della sua lista “Centrodestra per Camposanto che candidava Daniele Manfredini).

A San Polo d’Enza, nel Reggiano, riconferma anche per il sindaco Franco Palù (San Polo Progetto comune) con 1.479 voti pari al 58,05%. Il centrodestra (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia) con Giovanni Pietro Azzolini si è fermato a 1.069 voti pari 41,95%.
Elettori: 4.810 | Votanti: 2.637 (54,82%) Schede nulle: 57 Schede bianche: 31 Schede contestate: 1.

A Castelnovo Sotto, nella Bassa reggiana, è stato eletto sindaco per Castelnovo Democratica Francesco Monica con 2.207 voti pari all’80,46%. Staccato Roberto Cocconi (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia) che ottiene 536 voti, pari al 19,54%. I dati. Elettori: 6.953. Votanti: 2.814 (40,47%) Schede nulle: 47 Schede bianche: 24 Schede contestate: 0.

A Brescello il nuovo sindaco è Carlo Fiumicino, eletto con la lista Brescello Cambia!. Fiumicino ha ottenuto 1.107 voti pari al 49,42%. La sindaca uscente Elena Benassi (Brescello che vogliamo) si è fermata a 971 voti pari al 43,35%. Poi Catia Silva (Onestà civile) con 162 voti, pari al 7,23%.

Anche i 4 comuni del Piacentino alle urne hanno il loro sindaco.
A Cerignale è stata poco più di un’assemblea di grabde condominio con Fausta Pizzaghi che ha superato di soli due voti la sfidante Chiara Casagrande: 52 a 50 e una scheda nulla.
A Castelvetro il nuovo sindaco è Silvia Granata, mentre a Corte Brugnatella ampia vittoria di Renato Bertonazzi col 90%. Ad Alta Val Tidone, infine, conferma di Franco Albertini.

Nel Parmense vittoria al fotofinish per Ignazio Vincenzo Cannas (sostenuto dal centrosinistra) che è diventato sindaco di Solignano superando di soli 16 voti il sindaco uscente Lorenzo Bonazzi. Marco Taccagni di Progettiamo Soragna è invece il nuovo sindaco di Soragna 57,35% (1448 voti) avendo battuto Salvatore Iaconi Farina di Rinnovamento e Impegno per Soragna che che ha ottenuto il 42,65% (1.077 voti). I votanti sono stati 2.612 (60,28%).

Molto buona l’affluenza a Sarsina (Forlì-Cesena) che sfiora il 67%: un risultato fondamentale perché, essendoci un solo candidato, il sindaco uscente Enrico Cangini aveva bisogno di un quorum del 40% per essere rieletto.

L’affluenza

Affluenza in calo anche in Emilia-Romagna, dove nelle 111 sezioni il dato definitivo alle 15 di oggi è del 56,53% contro il 61,16% delle precedenti amministrative. Il lunedì, complice anche il bel tempo, ha quindi permesso un recupero rispetto ai dati – estremamenti bassi – di domenica. Anche a livello nazionale (dato quasi definitivo: mancano solo un centinaio delle 5.426 sezioni) l’affluenza è stata del 59% contro il 61,2%.
In regione la maglia nera spetta al Reggiano, con solo San Polo d’Enza che ha registrato un aumento di quasi l’1% con un’affluenza del 54,82%. Male invece Brescello (dal 57,77 al 49,9), Castelnovo Sotto (dal 47 al 40,5) e soprattutto Correggio, che registra un calo in doppia cifra scendendo dal 72,07 al 59,45%. Urne disertate anche nel Bolognese,  con Camugnano che scende dal 66,76 al 65,17 e Castel D’Aiano addirittura dal 69,86 al 55,18%.

Al contrario, nel Modenese dato provinciale dei votanti in lieve rialzo, con un calo solo a Camposanto,  compensato dagli incrementi di Guiglia, Polinago e Serramazzoni.

A Salsomaggiore Terme di Parma – unico altro comune emiliano-romagnolo, insieme a Correggio, oltre i 15.000 abitanti e dove dunque è possibile il ballottaggio – l’affluenza è stata in linea rispetto alle precedenti amministrative (54 contro il 55%).

Dove si è votato. Questa tornata di amministrative interessa 21 Comuni dell’Emilia-Romagna su 330. Complessivamente circa 110.000 gli elettori chiamati alle urne. Solo due, in tutta la regione, quelli con più di 15mila abitanti e che, dunque, potrebbero arrivare al ballottaggio se nessun candidato raggiungesse il 50% più uno dei voti: Salsomaggiore Terme (19.906 residenti), in provincia di Parma, e Correggio (25.008), in provincia di Reggio Emilia, dove si va ad elezioni anticipate in seguito alle dimissioni del sindaco Ilenia Malavasi, candidatasi con successo alle ultime politiche. Nel caso si dovesse arrivare al secondo turno, il ballottaggio è previsto per il 28 e il 29 maggio.

Quattro i candidati a diventare il nuovo primo cittadino di Correggio: Giancarlo Setti, consigliere comunale uscente (appoggiato da Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista-Sinistra europea e Lista civica Ambiente Benessere Comunità); Fabio Testi, assessore negli ultimi due mandati (Pd e tre liste civiche); Simone Mora, consigliere comunale nel precedente mandato (centrodestra) e Roberto Cesi, pensionato, a lungo comandante della caserma correggese dei carabinieri.

Quattro aspiranti sindaci anche a Salsomaggiore Terme (Parma), con ben 10 liste per il Consiglio  comunale. Il centrodestra unito ha candidato Luca Musile Tanzi, ex presidente del Consiglio comunale. L’ex assessore Stefano Compiani è sostenuto dalla lista civica ‘SiamoSalso’. ll centrosinistra, invece, corre diviso: Partito Democratico-Movimento 5 stelle hanno proposto Alessandro Bernazzoli, candidato della lista ‘Salsomaggiore e Tabiano Terme 2030’, mentre Marco Trevisan, attuale assessore alle infrastrutture della Giunta, corre con il sostegno delle liste ‘La Salamandra’ e ‘Scelgo Trevisan’.

In provincia di Reggio Emilia sono complessivamente 36.073 i cittadini dei 4 comuni chiamati alle urne: 19.673 a Correggio (l’unico che supera i 15.000 abitanti e che, dunque, potrebbe arrivare al ballottaggio), 6.953 a Castelnovo di Sotto, 4.810 a San Polo d’Enza e 4.637 a Brescello.

A Modena seggi aperti a Camposanto, Guiglia, Polinago e Serramazzoni.  In provincia di Piacenza, tornata elettorale ad Alta Valditone, Castelvetro Piacentino, Cerignale e Corte Brugnatella. A Parma, oltre che a Salsomaggiore Terme, si vota anche a Solignano e Soragna.

In provincia di Bologna sono due i Comuni chiamati a votare (Castel d’Aiano e Camugnano) così come a Forlì-Cesena: Galeata e Sarsina, dove c’è un unico candidato (il sindaco uscente Enrico Cangini)  e si rischia il commissariamento del Comune se almeno il 40% degli elettori non si recherà alle urne.

A Ravenna e Rimini un solo comune al voto: Bagnara di Romagna (Uniamo Bagnara con Magda Tampieri e Vivi Bagnara con Mattia Galli) e Gemmano (il sindaco uscente Riziero Santi e un altro carabiniere, Michele Iorio, vice brigadiere in servizio a Rimini).

Non si vota in nessun comune della provincia di Ferrara.