Una serie di siti di aziende e istituzioni italiane sono nel mirino degli hacker del collettivo filorusso NoName057, che ha rivendicato l’azione sui propri profili Telegram. L’attacco, di tipo Ddos, è partito nella giornata di ieri in occasione della visita della premier Giorgia Meloni a Kiev.
«L’Italia fornirà all’Ucraina il sesto pacchetto di assistenza militare», scrivono sui propri canali citando la conferenza stampa della presidente del Consiglio e aggiungendo: «Continueremo il nostro affascinante viaggio attraverso l’Italia russofoba».
A metà pomeriggio pare riuscito solo l’attacco a sito Esteri.it (ministero) e Carabinieri.it. Nel mirino anche banca Bper, A2A (energia), il sito dell’Interno per la carta d’identità, quelli della Difesa, delle Politiche agricole e del gruppo Tim, che ospita tutti i siti attaccati.






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una