Torna a pieno regime l’appuntamento del “Carnevale del Giovedì grasso” con l’arrivo in città dal “Bosco di Sotto” della Famiglia Pavironica e il corteo delle maschere per il centro storico al quale, quest’anno, sarà nuovamente possibile accodarsi dopo le restrizioni degli ultimi anni a causa della pandemia.
Giovedì 16 febbraio, Sandrone e famiglia alle 14.15 partiranno sulla carrozza trainata da cavalli da piazza Dante e, seguiti dal corteo delle maschere ospiti provenienti anche da altre città, percorreranno alcune vie del centro e per agevolare il passaggio del corteo, lungo il percorso prestabilito la circolazione stradale potrà essere sospesa temporaneamente o subire rallentamenti e sarà vietata la sosta in parte di piazza Dante, di via Saragozza e di via Tre Febbraio. Anche il trasporto pubblico subirà modifiche sul percorso della manifestazione.
Da piazza Dante, la sfilata percorrerà via Galvani, viale Monte Kosica, via Bonasi, corso Vittorio Emanuele, corso Cavour e via 3 Febbraio. Proseguirà in piazza Roma, via Farini, via Emilia centro, corso Canalgrande, via Mascherella, via Saragozza, viale Rimembranze, corso Canalchiaro, corso Duomo, via Emilia centro, fino a giungere in piazza Grande da via Scudari. Da qui le maschere geminiane saliranno in Municipio per raggiungere il balcone che si affaccia su piazza Grande, da cui, alle 16, Sandrone, la Pulonia e Sgorghiguelo si esibiranno nel tradizionale sproloquio.
Al termine, la famiglia Pavironica e le altre maschere saranno ricevute dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli nel Palazzo Comunale. Dopo l’incontro, il corteo ripartirà per via Emilia Centro, via Farini, fino a piazza Roma dove proseguirà la festa e la Famiglia Pavironica farà il suo ingresso a Palazzo Ducale, sede dell’Accademia Militare. Informazioni sulla Società del Sandrone sul suo sito (www.sandrone.net).







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sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....
Fabiola ha ragione.
Mia moglie siciliana direbbe "nemici 'ra cuntintizza" (nemici della gioia, sempre a rompere le palle per qualcosa, sempre li a voler fare i bastian contrari). […]
Forse qualcuno avrebbe preferito la piazza piena per ursula o kaja con o senza javelin a spalla, di certo ci sarebbe stato più
Due giorni "fiabeschi" in cui Reggio Emilia è assurta alle cronache mondiali tutta imbellettata, linda e profumata. Ora giu' la maschera, leviamoci il cerone e […]