Si chiude domenica 11 novembre a partire dalle 14.15 con un focus sul 1968 la nona edizione del Modena Viaemili@docfest, il festival del cinema documentario con proiezioni e incontri tutti a partecipazione libera e gratuita, che si svolge al cinema Astra di Modena in via Rismondo 21, nel centro storico cittadino.

Domenica 11 novembre si parte, appunto alle 14.15 con “Bob Kennedy – il sogno di un mondo migliore” di Patrick Jeudy, voce narrante di Walter Veltroni, che offre un ritratto del Kennedy che tutti chiamavano Bobby e dei cinque anni che separano la sua morte dal quella del fratello, il presidente JFK.
Alle 15.15 “Ora e sempre riprendiamoci la vita” di Silvano Agosti, già al Festival di Locarno, tentativo di ricostruire quel decennio turbolento che va dal ’68 al ’78. Al termine della proiezione il regista dialogherà con Francesca Negri dell’Istituto Storico di Modena.
Alle 17, “Arrivederci Saigon” di Wilma Labate, presentato a Venezia, sull’avventura delle “Stars”, gruppo femminile toscano che pensa di andare in tournée in Estremo Oriente e finisce tra soldati americani e basi sperdute nella giungla del Vietnam. La regista incontrerà il pubblico dopo la proiezione.
Durante il festival il bar al Cinema Astra è a cura di Juta Cinerama.
Il Modena Viaemili@docfest è promosso da Arci Modena, Arci Emilia Romagna, Ucca, Kaleidoscope Factory, Comune di Modena e Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio UniMoRe, contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, in collaborazione con Istituto Storico, Astra Multisala, ForModena, Juta Cinerama, D.E-R. Media partner: Cinemaitaliano.info, Gazzetta di Modena e Trc’.
Programma completo su www.modenaviaemiliadocfest.it, facebook e instagram.






Ultimi commenti
Il problema è che sono considerati più gli immigrati che il popolo italiano. In questo periodo non abbiamo nessuno che ci aiuta ne destra e
Importante è far parlare, le soluzioni non hanno importanza
la prima che hai detto....sicuramente. Perche' delinquenza ed insicurezza sono per lo piu' percezioni soggettive. Segui la dottrina di Don Massari ed accogli anche tu
pure Kobe Bryant fu accusato di stupro, chiediamo allora eventuali provvedimenti per togliere murales, piazze ecc... intitolati a Black Mamba.
Welcome to Eurabia!!!!!!! Avanti cosi', tutti uniti, di passo svelto e mano nella mano, verso un nuovo Medio Evo. Sublime!