Il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, ha ricevuto a Palazzo Allende una delegazione spagnola composta dal suo omologo José Martí, presidente della Diputación provincial de Castellón, e da Ximo Huguet, assessore provinciale per la Promozione della ceramica. L’incontro nasce a seguito della visita che il presidente Zanni aveva compiuto nell’aprile scorso nel distretto di Castellòn de la Plana, il più importante comprensorio ceramico del mondo insieme a quello reggiano-modenese.

“Il Cersaie, la più importante fiera ceramica al mondo che si è chiusa ieri a Bologna, vorremo diventasse sempre più anche occasione per costruire relazioni internazionali che possano essere utili ad affrontare insieme, e con ancor più forza, le problematiche e le sfide comuni ai nostri distretti, alle nostre imprese e ai lavoratori del settore – ha detto il presidente Zanni – Basti pensare al perdurare dell’attuale crisi energetica e all’esplosione del costo del gas che sta minando la stabilità dell’intero comportato ceramico, erodendo le marginalità di un settore che sarebbe in realtà in piena crescita di ordinativi e dove diverse imprese rischiano di dover ricorrere alla cassa integrazione per insostenibilità delle condizioni produttive”.






Ultimi commenti
Gazza è ingiusto e non dice come farebbe lui.....in concreto e con le possibilità economiche. I Governi precedenti hanno lasciato un buco di bilancio molto
Le scelte dell' amministrazione da molto tempo è orientata a fare degli Italiani, proprietari di abitazione, in zona stazione,una continua carneficina. Come cittadini, noi italiani,siamo […]
I toni sembrano meno "violenti", quasi una richiesta di concreti aiuti. Ma sotto sotto sembra esserci di più. C'è un "non detto" che ha le […]
Stamattina, non più tardi di una mezz'ora fa, i bar e le distese del centro storico erano okkupati da tantissimi studenti in libertà, comodamente seduti […]
Per la serie "medaglia al cerchiobottismo" ecco la benevola pacca ai cattolici dopo l'inqualificabile ostilità verso gli ebrei, un evidente ritorno al cattocomunismo di mezzo