Il regista Luciano Ligabue, l’attore Stefano Accorsi e il produttore Domenico Procacci hanno formalmente diffidato la Lega per un spot elettorale nel quale il partito di Matteo Salvini ha utilizzato senza chiedere l’autorizzazione (che in ogni caso “non sarebbe stata concessa”, hanno precisato i tre) uno spezzone audio tratto da “Radiofreccia”, il film d’esordio del cantautore di Correggio, datato 1998: il celebre monologo “Credo nelle rovesciate di Bonimba e nei riff di Keith Richards...” pronunciato da Freccia, il personaggio interpretato da Accorsi.
I legali di Ligabue, Accorsi e Procacci (per conto della casa di produzione Fandango) hanno contestato alla Lega “la gravissima violazione dei diritti d’autore sul film” e “la spregiudicata utilizzazione dello stesso in una presentazione al pubblico che lascia anche chiaramente presumere un’adesione al contenuto del messaggio, da cui invece gli stessi radicalmente si dissociano”.
. @fandangoweb @StefanoAccorsi_ #giulemanidaradiofreccia pic.twitter.com/hg5PM260XK
— Luciano Ligabue (@ligabue) September 21, 2022
Nella diffida gli avvocati hanno invitato il partito politico a rimuovere immediatamente dal video qualsiasi elemento tratto dal film, riservandosi possibili azioni “di più ampia tutela legale, in sede civile e penale”.






Ultimi commenti
Sottoscrivo tutto in ogni punto di quanto scritto!!
Per un reato di questo tipo nella sua splendida terra di origine a quale cura sarebbe sottoposto?
...zzo! Pare che nei reparti del T.S.O. s'avverta un fremito di spaesamento: e adesso dove andranno a pescare i picchiatelli? Forse i pochi neuroni disponibili