Sarà il governo ad intervenire per trovare una soluzione al nodo licenziamenti, ancora una volta puntando sulla mediazione del presidente del Consiglio, e lo farà, con ogni probabilità, usando la formula della selettività. L’approvazione del decreto Sostegni, prevista nella seconda metà di luglio, avrebbe richiesto troppo tempo considerando la scadenza del primo del mese. E la tensione nel Paese non manca: “Garanzie per i lavoratori è necessario che ci siano, sennò – ha denunciato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese – esiste un rischio sociale”. La discussione sui criteri per identificare i settori è ancora aperta: finora tra i comparti considerati più vulnerabili si è parlato di tessile e calzaturiero, ma la messa a punto della misura potrebbe portare a una scelta meno tranchant, inglobando forse anche le aziende su cui sono aperti tavoli di crisi. E oggi i sindacati scendono i piazza per di no al blocco selettivo.
“Se si vuole i tempi tecnici” per prorogare il blocco dei licenziamenti “ci sono tutti. Se si vuole le condizioni ci sono. Dare oggi il messaggio che i problemi si risolvono licenziando è un errore”, ha scandito il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini alla vigilia delle manifestazioni dei sindacati organizzate in tre città italiane.






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una