Venerdì 15 febbraio alle 21 nella sala civica della Polveriera di Reggio è in programma l’incontro “Ma cos’è questa crisi? Il reddito che manca, le pensioni che non possiamo permetterci nell’Italia divisa tra ineguaglianza e produttività”, organizzato dall’associazione ReMiAmo con un ospite d’eccezione come il prof. Filippo Taddei: un’interessante occasione di approfondimento dei temi legati all’economia e alla crisi che l’Italia sta vivendo, divisa tra ineguaglianza e produttività.
Taddei è associate professor di International Economics presso la Johns Hopkins Sais. Insegna finanza internazionale e macroeconomia e dirige il Bologna Institute for Policy and Research (Bipr) e il Master of Arts in Global Risk (Magr) presso Sais Europe. Ph.D. in economia con distinction alla Columbia University nel 2005, laurea all’Università di Bologna nel 2000, la sua ricerca si concentra su macroeconomia, finanza internazionale e relazione tra mercato del lavoro e sistema pensionistico.
Dal 2013 al 2017 è stato responsabile nazionale economia e lavoro del Partito Democratico e consigliere del presidente del consiglio Matteo Renzi. In questa funzione ha collaborato alla costruzione della politica economica italiana ed è stato uno dei principali ideatori del Jobs Act. È stato inoltre consulente della Banca Mondiale, della Commissione Europea e di varie multinazionali.






Ultimi commenti
Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo