Nuovo caso di violenza domestica in provincia di Reggio, che dall’inizio dell’anno ha già registrato diversi episodi del genere. I carabinieri della stazione di San Polo d’Enza hanno denunciato alla procura di Reggio un 30enne abitante in Val d’Enza, accusato del reato di maltrattamenti in famiglia aggravato dall’essere compiuto ai danni della moglie invalida al 100%.
Secondo la denuncia della donna, e come riscontrato dagli stessi militari al termine delle indagini, in diverse occasioni negli ultimi cinque anni il marito l’avrebbe offesa, minacciata di morte e costretta a subire violenze e maltrattamenti fisici e psicologici; le vessazioni, inoltre, non risparmiavano nemmeno i figli della coppia.
La moglie negli anni è stata schiaffeggiata, afferrata con forza al collo, spinta a terra, minacciata con un grosso coltello puntato al petto e umiliata con frasi ingiuriose e minacce (“ti faccio a pezzi e ti metto in un sacco nero che butto sull’Enza”, avrebbe detto il marito in un caso). Condotte violente che nel tempo hanno costretto la vittima a ricorrere in più di una circostanza alle cure in ospedale.
Il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, alla luce degli esiti dell’indagine, ha chiesto e ottenuto dal gip del tribunale di Reggio l’applicazione nei confronti dell’uomo della misura coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla vittima, una 38enne reggiana, e ai luoghi da lei frequentati.







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